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Il caso

Tre anni di detenzione, il 32enne di Pescara ha finalmente incontrato il suo legale

Giacomo Passeri si trova in carcere al Cairo dall'agosto del 2023

Tre anni di detenzione, il 32enne di Pescara ha finalmente incontrato il suo legale
di Luca Di Renzo
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PESCARA. Ieri, 7 ottobre, Giacomo Passeri, 32 anni pescarese, ha incontrato per la prima volta il suo legale al Cairo dove è detenuto da tre anni per essere stato condannato in primo e in secondo grado a 25 anni di carcere per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il giovane è detenuto nella struttura di Badr dall’agosto del 2023.

«Faremo tutto il possibile per ricondurlo in Italia - afferma il legale -. Il colloquio è innanzitutto servito per mettere in chiaro le condizioni di salute del ragazzo che risultano essere buone. Oltre a questo abbiamo concordato con il console italiano presente che il lavoro di squadra produce sempre i suoi frutti e che non bisogna rinunciare alla difesa effettiva perché la vita è più importante di una sentenza».

L'avvocato Antinucci ha potuto constatare che nella struttura in cui è recluso il suo assistito c'è una sezione per i detenuti alla pena capitale che in Egitto vige ancora.

Giacomo Passeri fino all'ultimo ha creduto che l'incontro con il suo legale potesse essere rinviato e quando si è reso conto che non sarebbe andata cosi ha provato una grande emozione. «Il giovane mi ha parlato lungamente di sua madre con profondo sentimento - sostiene il legale -, così che quando rientrerò in Italia vorrò incontrarla».