Il caso
Pescara, omissioni in atti d’ufficio: a processo l'ex direttrice del carcere
di Luca Di Renzo

SPOLTORE. Il futuro istituzionale dell’area vestina arriva a un punto cruciale. Il presidente del consiglio comunale, Lucio Matricciani, ha annunciato la ricezione di una richiesta formale sottoscritta da 14 consiglieri per indire un referendum consultivo locale.
Di cosa parliamo
L’iniziativa punta a interrogare i cittadini sulla prosecuzione del processo di integrazione che porterebbe alla nascita della Nuova Pescara e alla conseguente soppressione del Comune di Spoltore.
Il documento vede come prima firmataria il sindaco Chiara Trulli, affiancata da esponenti sia di maggioranza che di minoranza, confermando la natura trasversale del tema
La genesi
L'istanza nasce sulla scia della mozione presentata dal consigliere Stelvio D'Ettorre di Fratelli d'Italia, evidenziando una preoccupazione per le sorti della comunità. Secondo la relazione allegata, una nuova consultazione popolare appare indispensabile per aggiornare la volontà espressa oltre un decennio fa, in un contesto normativo e sociale profondamente mutato.
Tra le criticità sollevate dai promotori emerge la carenza di uno studio di fattibilità complessivo, ritenuto essenziale per valutare l'impatto di una scelta definita irreversibile. Il comitato di Spoltore per il No ha accolto con favore il passaggio burocratico, definendolo un atto di democrazia diretta necessario per garantire partecipazione e informazione. Ora spetta all'amministrazione comunale coordinare i passaggi tecnici e istituzionali per permettere alla cittadinanza di esprimersi sul mantenimento dell'autonomia amministrativa.