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Un viaggio speciale

Silvi, oltre i confini: 30.000 km sulle tracce di Marco Polo

Il regista Davide Lupinetti racconta la sua Via della Seta: un viaggio di sette mesi tra treni, autobus e nuove consapevolezze

Il regista
Il regista
di Luca Di Renzo
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SILVI MARINA. ​Non per conquista, ma per conoscenza. È questo il motto che ha guidato Davide Lupinetti, filmmaker di Silvi, in un’impresa straordinaria durata 205 giorni. Il progetto nasce dal desiderio di trasformare le pagine de Il Milione in un racconto per immagini, ripercorrendo la leggendaria Via della Seta dall'Italia alla Cina senza mai staccare i piedi da terra.

L'impresa

​Il viaggio, lungo oltre 30.000 Km, è stato un esercizio di lentezza e osservazione. Utilizzando esclusivamente treni e autobus, Lupinetti ha attraversato l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia Centrale, affrontando le complessità burocratiche e geografiche di territori remoti. Al giorno 43, il passaggio sopra la Cappadocia ha regalato suggestioni visive uniche: forme scolpite dal tempo che, agli occhi del regista, hanno richiamato i familiari calanchi di Atri, creando un ponte ideale tra l'Abruzzo e l'Oriente.

L'arrivo

​L’ingresso in Cina ha segnato l'apice dell'esperienza, con tappe significative come la città di Chengdu, celebre per i panda, dove il regista si è immerso in attività culturali locali, come la tessitura di una sciarpa insieme a un maestro artigiano. Questi momenti di vita quotidiana hanno trasformato il viaggio in un percorso di riflessione profonda per reimparare il mondo.

Il rientro

​Al rientro, il bagaglio di Davide Lupinetti è apparso visibilmente arricchito: una maggiore pazienza, l'assenza di pregiudizi e una nuova apertura verso la complessità globale. Ma il cammino non finisce qui. Il prossimo obiettivo del regista abruzzese è già tracciato: completare il giro del mondo, restando fedele alla filosofia di non utilizzare mai gli aerei.