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Sicurezza, Uil torna alla carica: "Istituire il reato di omicidio sul lavoro"

Il segretario generale Pierpaolo Bombardieri chiude il congresso regionale confermando Michele Lombardo alla guida: focus su prevenzione e sanzioni

Pierpaolo Bombardieri
Pierpaolo Bombardieri
di Luca Di Renzo
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MONTESILVANO. Il Segretario Generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha rilanciato con forza la proposta di istituire il reato di omicidio sul lavoro durante la chiusura del congresso regionale del sindacato, svoltasi nelle ultime ore a Montesilvano. L’evento, che ha visto la conferma di Michele Lombardo come segretario regionale, è diventato il palco per una denuncia serrata contro la mancanza di sicurezza nei cantieri e nelle aziende italiane. Bombardieri ha ribadito la necessità di misure drastiche per fermare la scia di sangue che colpisce quotidianamente i lavoratori, sottolineando che la prevenzione non può prescindere da una responsabilità penale più severa per chi ignora le norme.

Il corpo centrale del dibattito si è concentrato sulla strategia nazionale del sindacato, riassunta nello slogan "Zero Morti sul Lavoro". Secondo Bombardieri, le attuali sanzioni non rappresentano un deterrente sufficiente per le imprese che sacrificano la vita umana sull'altare della produttività e del profitto. L'introduzione di una fattispecie specifica nel codice penale, paragonabile all'omicidio stradale, servirebbe a dare un segnale inequivocabile: la mancanza di sicurezza non è un incidente, ma una scelta consapevole di cui si deve rispondere davanti alla giustizia.

Nel corso del suo intervento, il leader della UIL ha inoltre sottolineato l'importanza del coordinamento territoriale. La riconferma di Michele Lombardo alla guida della segreteria regionale punta a dare continuità alle battaglie locali per il lavoro dignitoso e la tutela dei diritti dei lavoratori. Lombardo, dal canto suo, ha accettato l'incarico impegnandosi a rafforzare il dialogo con le istituzioni locali per monitorare i protocolli di sicurezza, specialmente nei settori più a rischio come l'edilizia e la logistica.

"Non possiamo più limitarci al cordoglio," ha dichiarato Pierpaolo Bombardieri a margine del congresso. "Chiediamo alla politica atti concreti: servono più ispettori del lavoro, più controlli e, soprattutto, una legge che punisca severamente chi non garantisce l'incolumità dei propri dipendenti. Chi non investe in sicurezza sta accettando il rischio che qualcuno muoia, e questo deve essere considerato un reato grave".

Il congresso si è concluso con l'approvazione di un documento programmatico che mette al centro la formazione continua e il potenziamento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), figure ritenute sentinelle indispensabili all'interno dei siti produttivi per prevenire tragedie evitabili.