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Cultura

Flaiano Film Festival 2026, Riccardo Milani svela la 53esima edizione tra cinema, impegno e grandi omaggi

Il celebre regista torna alla direzione artistica per un programma che intreccia retrospettive su Ettore Scola, impegno sociale e il riconoscimento alla carriera per Michele Placido

Carla Tiboni
Carla Tiboni
di Luca Di Renzo
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Il regista Riccardo Milani assume per l'ottava volta il ruolo di direttore artistico presentando la 53esima edizione del Flaiano Film Festival), in programma all'Aurum di Pescara, dal 28 giugno al 3 luglio, con l'obiettivo di raccontare il Paese attraverso il grande cinema, la riflessione sociale e l'impegno civile.

L'edizione numero 53 si presenta con un programma ambizioso che comprende 18 pellicole suddivise in tre sezioni: il concorso dedicato alle opere prime e seconde, il panorama italiano e un focus sul cinema dell'altra America. Quest'ultima sezione esplora la società statunitense e i suoi profondi conflitti, tematiche capaci di risuonare con forza anche nel contesto europeo.

Tra gli ospiti d'eccezione, il pubblico potrà apprezzare il talento di Massimiliano Gallo, che porta in scena un progetto ispirato all'impegno teatrale di Eduardo De Filippo. Spazio anche al cinema come strumento di riscatto, grazie alla partecipazione dei detenuti di Nisida, alla presenza di Giovanni Esposito e al contributo di Rocco Papaleo, che porterà l'attenzione sul tema del bene comune.

Il cuore pulsante della rassegna sarà l'omaggio a Ettore Scola. Riccardo Milani ha espresso profonda gratitudine verso il maestro, definendolo un narratore fondamentale che ha saputo decodificare la storia e l'identità dell'Italia. "Se conosco meglio la storia del mio Paese, è grazie a registi come Ettore", ha sottolineato Milani, auspicando un festival capace di aprire costantemente nuovi orizzonti per il pubblico.

Durante la presentazione, è stato anticipato il Premio alla carriera che verrà conferito a Michele Placido, ulteriore sigillo di prestigio per una manifestazione in costante crescita. Carla Tiboni, anima del Flaiano, ha espresso grande soddisfazione per il crescente interesse dei giovani, sottolineando come 50 ragazzi saranno coinvolti direttamente in giuria.

La visione del festival va oltre l'intrattenimento: Carla Tiboni ha auspicato l'approvazione di una legge regionale di sostegno per consolidare il ruolo del Flaiano come simbolo culturale di Pescara e di tutto l'Abruzzo. La sfida è chiara: trasformare l'investimento in cultura in una risorsa economica e sociale tangibile per il territorio.