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La denuncia

Otto ore sotto il sole, i sindacati: autista Tua lasciato solo dopo un'avaria

l fatto è accaduto a Loreto Aprutino, lungo la tratta Pescara-Penne

Otto ore sotto il sole, i sindacati: autista Tua lasciato solo dopo un'avaria
di Stefano Recanati
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PESCARA. I sindacati sono sul piede di guerra dopo l'ultimo episodio che ha coinvolto un dipendente del trasporto unico abruzzese, lasciato sotto il sole senza assistenza per otto ore in seguito a un'avaria che lo aveva costretto a fermare il mezzo. Il fatto è accaduto domenica mattina a Loreto Aprutino, lungo la tratta Pescara-Penne.

Il guasto, segnalato intorno alle ore 10.40, come denunciato dal dipendente ai sindacati, è stato comunicato dall'azienda al carroattrezzi solo alle ore 16, con il mezzo di soccorso che tra l'altro doveva partire da Vasto. «Mentre Tua festeggia il bilancio in pompa magna, la realtà sulla strada è totalmente diversa, tant'è che questo autista ha preso servizio la mattina alle 6.05 da Pescara, poi alle 10 è partito con l'autolinea Penne-Pescara, direzione Penne appunto da Pescara, alle 10.40 ha subito un guasto a Loreto e è stato lasciato totalmente da solo, senza alcun supporto tecnico e logistico e anche di soccorso, tant'è che è riuscito a tornare in deposito alle 20 di sera. Quindi l'autista è rimasto fuori dalle 6.05 alle 20 di sera, lasciato totalmente da solo» ha spiegato Giammaria Ferrante, coordinatore Filt-Cgil di Pescara. La carenza di personale torna sotto la lente d'ingrandimento dei sindacati che accusano l'azienda di bandire concorsi riservati al solo personale impiegatizio, per questo motivo chiedono l'intervento della Regione Abruzzo. «La Regione in quanto proprietaria è tenuta ad esercitare il cosiddetto controllo analogo e quindi a vigilare ma soprattutto a partecipare sulle scelte aziendali – prosegue Ferrante - Quindi chiediamo un immediato intervento della Regione e della politica regionale, tant'è che dal 2019 stiamo subendo un'emorragia di autisti, in tanti si sono licenziati perché questo lavoro sta diventando insostenibile, soprattutto per via dei turni di servizio che sono massacranti e che non consentono più la conciliazione del rapporto vita-lavoro»