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La misura

Sicurezza e movida: stretta del Governo contro le baby gang e i crimini minorili

Nuovo disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri

Sicurezza e movida: stretta del Governo contro le baby gang e i crimini minorili
di Luca Di Renzo
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi un nuovo disegno di legge in materia di sicurezza urbana e prevenzione del disagio giovanile, focalizzato sul contrasto al fenomeno delle baby gang. La misura, varata a seguito dei recenti e ripetuti episodi di cronaca nera registrati anche in Abruzzo, risponde all'esigenza urgente di garantire maggiore protezione nei luoghi di aggregazione e movida, attraverso un inasprimento dei controlli e delle sanzioni.

Il racconto dalle periferie

La situazione sul territorio trova conferma nelle parole dei residenti e dei giovani delle periferie. A San Donato, quartiere alla periferia di Pescara, il clima di insicurezza è tangibile. Alcuni ragazzi del quartiere raccontano una realtà complessa, segnata dalla circolazione di armi bianche e da episodi di estrema violenza nati per futili motivi: “C'è qualche ragazzo, che anche per autodifesa, porta il coltello. Qua c'è anche stata una sparatoria tra due ragazzi, per motivi sciocchi“.

Cosa prevede il nuovo provvedimento

Il disegno di legge approvato dal governo introduce importanti novità normative per arginare il fenomeno. Tra i punti chiave figurano il divieto di aggregazione in occasione della movida accompagnato dal fermo preventivo, uno strumento esteso anche ai minorenni.  Inoltre, il testo introduce una specifica aggravante per il reato di danneggiamento commesso da cinque o più persone, prevedendo pene detentive con la reclusione fino a cinque anni. L'obiettivo primario delle forze dell'ordine è potenziare i pattugliamenti notturni nelle aree urbane più sensibili.

La consapevolezza dei giovani e le raccomandazioni

I giovani sono i primi a riconoscere che, soprattutto durante le ore notturne, il livello di tensione e il rischio di esplosione della violenza rimangono elevati. Di fronte a questo scenario, le famiglie non mancano di raccomandare prudenza ai propri figli. Un invito costante alla socialità protetta e alla prevenzione personale in attesa che i nuovi interventi statali sortiscano gli effetti sperati sul territorio.