Serie C
Pescara, primi sprazzi del gioco di Buscè: 11-0 nel test contro il Collecorvino
di Giuliano De Matteis

PESCARA. “Una città sempre più sporca, un servizio che continua a mostrare gravi criticità e una tassa sui rifiuti che aumenta di oltre un milione e mezzo di euro. È questa la fotografia impietosa che emerge dalla proposta di approvazione delle tariffe TARI 2026 che il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare nei prossimi giorni."
È durissimo il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, che annuncia battaglia sul provvedimento che arriverà in aula lunedì prossimo.
"Il dato che colpisce più di tutti è l'aumento del costo complessivo del servizio: si passa da circa 27,7 milioni di euro a oltre 29,2 milioni, con un incremento di 1,5 milioni di euro che finirà inevitabilmente per gravare sui cittadini e sulle attività economiche. E tutto questo mentre Pescara continua a fare i conti con strade sporche, abbandoni incontrollati di rifiuti, disagi legati al porta a porta e un sistema che, dopo mesi di denunce, continua a dimostrare tutti i suoi limiti."
"Ma il paradosso più clamoroso è un altro. Non è soltanto il Movimento 5 Stelle a denunciare il fallimento di questa gestione - incalza Sola - ma la stessa relazione di validazione predisposta da AGIR assegna alla gestione del servizio di Pescara una valutazione 'non soddisfacente' rispetto ai risultati ambientali e all'efficacia delle attività di riutilizzo e riciclo. In altre parole, mentre l'ente competente certifica che gli obiettivi raggiunti non sono soddisfacenti, ai pescaresi viene comunque presentato un conto più salato."
"È un cortocircuito politico prima ancora che amministrativo. Si continua a chiedere sacrifici economici ai cittadini senza dimostrare che quei soldi producano un servizio migliore. Anzi, accade esattamente il contrario: il costo cresce, ma la qualità percepita del servizio continua a peggiorare."
Secondo il Movimento 5 Stelle, il provvedimento non offre risposte convincenti sulle ragioni dell'aumento dei costi né chiarisce in modo trasparente quali benefici concreti deriveranno ai cittadini dagli oltre 1,5 milioni di euro aggiuntivi richiesti nel 2026.
"Da oltre un anno denunciamo una gestione completamente fuori controllo - accusa Sola - il porta a porta esteso senza una pianificazione adeguata, cumuli di rifiuti sempre più frequenti, controlli insufficienti, fototrappole largamente inadeguate, operatori costretti a lavorare in condizioni difficili e una città che, giorno dopo giorno, appare sempre meno curata. Oggi la stessa documentazione tecnica utilizzata per approvare la TARI conferma che qualcosa non sta funzionando. Eppure la risposta dell'amministrazione è sempre la stessa: far pagare di più i cittadini."
"Prima di chiedere un solo euro in più ai pescaresi - conclude Paolo Sola - il centrodestra avrebbe dovuto dimostrare di aver migliorato il servizio. Invece assistiamo all'esatto contrario: una città sempre più sporca, una gestione giudicata non soddisfacente e una TARI che continua ad aumentare. È questa la vera eredità del porta a porta voluto dal centrodestra".