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Il caso

«Mio nipote si sarebbe potuto salvare», la Cassazione dispone un appello-bis per Christopher

La Suprema Corte ha disposto un nuovo processo di secondo grado per valutare l’aggravante della crudeltà nell’omicidio del 16enne, ucciso con 25 coltellate al Parco Baden-Powell di Pescara.

«Mio nipote si sarebbe potuto salvare», la Cassazione dispone un appello-bis per Christopher
di Luca Di Renzo
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PESCARA. Olga Cipriano, la nonna di Christopher Thomas Luciani, il 16enne ucciso da due suoi coetanei nel Parco Baden-Powell di Pescara nell’agosto del 2024, ha espresso soddisfazione per la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha deciso di rimettere il giudizio ad un appello-bis al fine della valutazione dell'aggravante della crudeltà.

“Mio nipote si sarebbe potuto salvare, 25 coltellate, calci, sputi e anche delle sigarette spente sul volto non sono certo un atto d’impeto.” Cosi la nonna che visibilmente emozionata ammette di essere stanca ma di non mollare perché questa è una missione da portare avanti affinché simili tragedie non si debbano ripetere.

Giovedì mattina in aula la Procuratrice generale di Cassazione, Francesca Aloi, aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso del collega di Corte d'Appello Alessandro Mancini. Il collegio giudicante della Prima sezione penale lo ha accolto ed ha rinviato gli atti a Perugia per il nuovo processo di secondo grado. Respinte le richieste delle difese delle due imputati condannati a 16 e 14 anni.