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Maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale: a Montesilvano un 29enne arrestato dai carabinieri

Al giovane, che aveva aggredito la convivente davanti ai figli, è stato applicato il braccialetto elettronico. Contusa la donna

Maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale: a Montesilvano un 29enne arrestato dai carabinieri
di Paolo Renzetti
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MONTESILVANO. Nottata molto movimentata quella appena trascorsa (tra l'11 e il 12 marzo) in una tranquilla zona residenziale del centro di Montesilvano, dove i carabinieri del Norm sono intervenuti per sedare una lite domestica.

L'aggressione

Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo di 29 anni, residente a Montesilvano, aveva aggredito la compagna convivente, 24 anni, nel corso di una lite scoppiata all’interno della loro abitazione.

L’uomo, per presumibili motivi di gelosia, con l’ausilio della propria madre 52enne, avrebbe prima percosso la donna, il tutto alla presenza dei due figli minori nonché degli stessi Carabinieri intervenuti sul posto per sedare gli animi.

L'arresto

La situazione è peggiorata quando gli operatori hanno informato la vittima della possibilità di rivolgersi ad un centro antiviolenza. Nel momento in cui i Carabinieri volevano accompagnare la donna unitamente ai figli in un luogo protetto, il 29enne si è messo davanti alla porta per impedirne l’uscita.

A quel punto è stato immobilizzato e tratto in arresto per resistenza e lesioni aggravate commessa su persona convivente. Accompagnata presso l’Ospedale civile di Pescara alla malcapitata sono state riscontrate numerose contusioni.

L’uomo, è stato tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la madre è stata denunciata in stato di libertà per il solo reato di lesioni aggravate.

Il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Montesilvano in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al Tribunale di Pescara, nel contesto della quale il Giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa prescrivendogli di mantenere una distanza minima di 1.000 metri dalla stessa e dai luoghi da lei frequentati con applicazione del braccialetto elettronico.