Il confronto
A Pescara gli operatori del mercato ittico sotto a Palazzo di Città
di Paolo Renzetti

PESCARA. Un grave episodio di violenza si è consumato questa mattina 28 aprile a Pescara, dove il direttore del mercato ittico all'ingrosso è stato aggredito fisicamente da un operatore commerciale. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressore avrebbe colpito il dirigente con un pugno al volto durante l'orario di lavoro, rendendo necessario l'intervento immediato dei soccorsi e delle autorità. Alla base del gesto ci sarebbe il clima di tensione nella struttura, alimentato dal contestato trasferimento della sede del mercato, un provvedimento che ha diviso l'amministrazione e i lavoratori del comparto.
Le testimonianze raccolte sul posto descrivono un alterco verbale degenerato rapidamente in violenza fisica. La polizia è intervenuta per identificare l'aggressore e avviare le indagini necessarie a chiarire la dinamica esatta del fatto. Il direttore, visibilmente scosso, è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso, mentre l'intera area portuale è rimasta presidiata per evitare ulteriori disordini tra i presenti.
Lo scontro sul futuro logistico del mercato ittico rappresenta ormai una ferita aperta per la città di Pescara. Gli operatori lamentano da tempo criticità legate alla nuova collocazione, temendo ripercussioni economiche e disagi organizzativi. Tuttavia, l'aggressione odierna segna un punto di non ritorno che sposta il dibattito dal piano sindacale a quello dell'ordine pubblico. Nelle prossime ore sono attese dichiarazioni ufficiali da parte del Comune di Pescara e delle associazioni di categoria, che già in passato avevano espresso preoccupazione per l'esasperazione dei toni in una vicenda che sembra ancora lontana da una soluzione condivisa.