Abruzzo Daily

Logo
Logo
Controlli

Macellerie e laboratorio di arrosticini, blitz dei Nas di Pescara: scattano 80mila euro di sanzioni - Video

In totale sono state ispezionate 29 attività produttive, scattano sequestri e sospensioni: il bilancio provincia per provincia

Macellerie e laboratorio di arrosticini, blitz dei Nas di Pescara: scattano 80mila euro di sanzioni - Video
di Redazione Pescara
2 MINUTI DI LETTURA

Una vasta operazione di controllo sulla filiera della lavorazione delle carni è stata condotta nel mese di gennaio dai carabinieri del Nas di Pescara, sotto il coordinamento del Comando carabinieri per la Tutela della Salute di Roma. L’attività ha interessato l’intero territorio regionale e ha riguardato stabilimenti di lavorazione e sezionamento delle carni: in totale sono state ispezionate 29 attività produttive. 

Complessivamente, le sanzioni amministrative contestate agli operatori del settore alimentare ammontano a circa 80mila euro e riguardano, a vario titolo, carenze igienico-sanitarie e strutturali, omissioni nell’aggiornamento dei piani di autocontrollo e irregolarità nelle procedure di rintracciabilità degli alimenti.

L'operazione del Nas

In provincia di Pescara, al termine di un’ispezione igienico-sanitaria in un laboratorio di produzione di arrosticini, i militari hanno disposto il sequestro amministrativo di un locale adibito a deposito di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA), risultato privo dei requisiti strutturali e utilizzato senza la prevista notifica all’ASL.

In provincia di Chieti, all’interno del corner macelleria di una catena della grande distribuzione organizzata, sono stati sequestrati circa 20 chilogrammi di prodotti carnei pronti per la vendita ma con data di scadenza superata. L’esercente è stato inoltre sanzionato per le precarie condizioni igienico-sanitarie riscontrate in ambienti e attrezzature. Sempre nel chietino, in un salumificio del comprensorio frentano, i NAS hanno individuato aree utilizzate abusivamente per la lavorazione delle carni: per questo è stato emesso un provvedimento interdittivo e disposto il blocco ufficiale di circa 7.725 chilogrammi di prodotti, successivamente avviati alla distruzione perché lavorati in difformità rispetto al piano di autocontrollo aziendale.

In provincia di Teramo, i Carabinieri, insieme al Servizio Veterinario della ASL, hanno sospeso l’attività di una macelleria del capoluogo a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie di locali e attrezzature. Contestualmente, circa 86 chilogrammi di prodotti carnei sono stati sottoposti a blocco ufficiale e destinati alla distruzione per mancanza di tracciabilità. In un’altra ispezione, effettuata in un salumificio della provincia, sono state riscontrate analoghe criticità igieniche che hanno portato all’immediata sospensione dell’attività; nella stessa circostanza, 30 chilogrammi di sottoprodotti di origine animale sono stati avviati alla distruzione poiché conservati senza identificazione.

In provincia de L'Aquila, i NAS hanno controllato un centro di sezionamento nella Marsica, dove sono stati rinvenuti circa 8.200 chilogrammi tra prodotti di origine animale e farinacei sottoposti a lavorazioni non notificate all’Autorità competente e non previste nel manuale di autocontrollo. Il Dipartimento di Prevenzione della ASL ha disposto il blocco ufficiale e la distruzione degli alimenti.

Durante un’ulteriore verifica in un’azienda zootecnica, è stato inoltre vietato lo spostamento di 16 capi bovini destinati alla produzione di carne, risultati privi di corretta identificazione.