Il caso
Pescara, rapina in un supermercato del centro - Banditi in azione con pistola e bastone
di Luca Di Renzo

PESCARA. La magia di cui parlava Silvio Baldini dopo l'ultima promozione in B è sembrata tornare ad aleggiare sull'Adriatico nell'ultimo match vinto contro la corazzata Palermo dal Pescara, che quella Serie B non ha alcuna intenzione di mollarla. A riaccendere le speranze di una città intera l'ennesima prova coraggiosa della squadra (stavolta premiata dai tre punti), trascinata da un tifo straordinario e illuminata dalla classe e dal genio di Lorenzo Insigne, tornato in Abruzzo dopo 14 anni con l'obiettivo di dare il suo contributo a una salvezza che resta difficile, ma non più impossibile (i playout sono a quattro punti) come poteva sembrare fino a qualche settimana fa.
Gorgone applaude i tifosi, la squadra e Insigne
«Il pubblico ci ha spinto dall'inizio alla fine e in questo periodo difficile non ha mai mollato questi ragazzi - ha sottolineato il tecnico Giorgio Gorgone in conferenza stampa dopo il successo sul Palermo -, questo anche grazie alle loro prestazioni. I tifosi qui hanno visto calcio e hanno un livello di competenza e di riconoscenza molto alto. La loro fiducia aiuta la squadra ad avere coraggio invece di farsi bloccare dalla paura». Così invece l'allenatore su Insigne, schierato per la prima volta da titolare (con la fascia da capitano) e autore del gol momentaneo 1-1 prima del sorpasso firmato da Meazzi (che lo aveva sostituito): «Ha dato il colpo del campione che ci aspettavamo - ha detto il tecnico -. Può crescere ancora ma ha dato sensazioni di vedere delle cose diverse, perché dove gli altri vedono uno spiraglio i campioni vedono un'autostrada. Se l'ho aspettato un po' è perché secondo me aveva bisogno di essere aspettato. Non pensavo che facesse una partita di questa qualità, credevo che fosse ancora più indietro ma avevamo bisogno di lui in una gara come questa. Ora però devo valutarlo bene, perché abbiamo ancora tante partite da giocare».
Il Pescara fa rotta su Frosinone
E la prossima arriva già tra poche ore, con il Pescara atteso mercoledì (4 marzo, ore 20) sul campo del Frosinone terzo della classe nel turno infrasettimanale valido per la 28ª giornata: «Un'altra gara difficile in cui dobbiamo fare punti – ha sottolineato Gorgone -. Siamo laggiù in fondo e non abbiamo ancora fatto nulla, ma le sensazioni ora sono diverse. Quando dico che la squadra ci crede è perché lo avverto. I ragazzi sono centrati e lo vedo nei comportamenti. Nei loro occhi vedo cosa mettono dentro al campo. Non voglio nemmeno guardare la classifica, la testa è già alla prossima partita».
Sebastiani: «Lorenzo in B fa un altro sport»
Si gode Insigne anche Daniele Sebastiani: «Lorenzo in questa categoria se sta bene fa un altro sport - ha detto il presidente biancazzurro ai microfoni di Rete8 dopo il match contro il Palermo -, anzi fanno fatica gli altri a capire in tempo reale quello che vuole fare. Man mano che prenderà più condizione ci divertiremo ancora di più, per ora godiamocelo così». Dal numero uno del club applausi anche ai tifosi e qualche sassolino tolto dalla scarpa: «I tifosi del Pescara hanno capito cosa significa avere una società tra i professionisti oggi. Stiamo lottando tutti e io mi butterei nel fuoco per salvare questa categoria. Credo di aver fatto a gennaio più di quello che potevamo fare e, al di là delle parole di qualche criticone, credo si sia vista la qualità che c'è in campo con i nuovi arrivati. Mi fa piacere il sostegno della curva ai ragazzi. Possono anche criticare me, ma una curva così ti dà qualcosa in più». Sebastiani ha poi confermato l'imminente rientro di Tsadjout dopo il lungo stop per infortunio: «Ci ha detto che sarebbe tornato questo fine settimana e avremo così un'altra freccia nel nostro arco. Se lo avessimo avuto per tutto il campionato forse parleremo d'altro, così come con Pellacani. Adesso però guardiamo al presente e io sono soddisfatto di quello che vedo - ha chiosato il presidente - perché tutti i ragazzi stanno facendo bene. La squadra è sul pezzo e ci crede».