Lavoro
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di Redazione Teramo

TORTORETO. Un pomeriggio qualunque di fine febbraio, nel cuore di Tortoreto, si è trasformato in pochi istanti in una scena di violenza brutale. A raccontarlo è la consigliera comunale e avvocato Libera d'Amelio, protagonista di un intervento che ha impedito conseguenze potenzialmente ancora più gravi ai danni di un anziano.
L'aggressione
Secondo la ricostruzione fornita dalla stessa d’Amelio, tutto è accaduto in pieno centro, in un contesto di apparente normalità: un sabato pomeriggio, persone sedute ai tavolini, conversazioni leggere. Poi le urla. Minacce. Rumori sordi di colpi.
«È stato un attimo», racconta. Davanti ai suoi occhi, un uomo “alto, imponente, fuori controllo” che colpiva ripetutamente un anziano, visibilmente fragile e incapace di difendersi. Spalle al muro, strattonato e schiaffeggiato, mentre intorno si materializzava quella paralisi collettiva che spesso accompagna gli episodi di violenza improvvisa.
L'intervento
La consigliera afferma di aver scelto di intervenire senza esitazione, mettendosi fisicamente tra aggressore e vittima. «In quei secondi non c’è ruolo istituzionale, non c’è calcolo politico. C’è solo la decisione di non restare fermi», spiega. Un gesto che, ammette, avrebbe potuto esporla a rischi personali.
Il tentativo è stato quello di riportare la situazione su un piano di dialogo, di rallentare l’escalation e proteggere l’anziano fino all’arrivo di altre persone, che successivamente si sono avvicinate per dare supporto. L’uomo aggredito, riferisce, tremava ed era in stato di forte shock.
La riflessione
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sul ruolo dei cittadini di fronte a episodi di violenza improvvisa. «Qualcuno parlerà di imprudenza», osserva d’Amelio. «Io credo sia stato semplicemente necessario».
Al di là delle responsabilità che saranno eventualmente accertate nelle sedi opportune, resta un dato: in quel frangente, la differenza l’ha fatta la scelta di non voltarsi dall’altra parte. E in una comunità che si interroga su sicurezza e coesione sociale, è proprio su quella scelta che oggi si concentra la riflessione.