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Il caso

Ibis eremita preso a fucilate a Penne: il sospetto del bracconaggio spietato e l'appello - «Ora chi sa parli»

La denuncia dell'associazione LNDC Animal Protection: nelle ultime settimane diversi esemplari della specie rara erani stati avvistati in Abruzzo

Ferito un esemplare di Ibis eremita
Ferito un esemplare di Ibis eremita
di Redazione Pescara
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PESCARA. Un esemplare di ibis eremita, specie a rischio di estinzione, è stato ritrovato gravemente ferito da colpi di arma da fuoco a Penne, in provincia di Pescara.  A renderlo noto è la LNDC Animal Protection che «apprende con sconcerto la notizia» . L’animale, uno dei due ibis avvistati in zona nelle ultime settimane, presentava lesioni in particolare a un’ala riconducibili a pallini da caccia ed è stato soccorso da un privato cittadino, portato prima alla Riserva naturale regionale Lago di Penne e poi trasferito in una struttura veterinaria a Montesilvano, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico

Specie rara

L’ibis eremita è una specie oggi gravemente a rischio estinzione a causa di decenni di caccia illegale e altri fattori relativi all’antropizzazione del suo habitat. Per cercare di porre rimedio a una situazione ormai critica e scongiurare la scomparsa della specie, è stato avviato un progetto Life di ripopolamento estremamente ambizioso e all’avanguardia. L’iniziativa prevede la nascita di nuovi esemplari in cattività, seguiti e accuditi da ricercatrici specializzate che, una volta cresciuti, li accompagnano e istruiscono lungo la rotta della loro prima migrazione servendosi di velivoli ultraleggeri. Un intervento complesso, impegnativo e quasi avveniristico, che tuttavia ha già prodotto risultati molto positivi. «Mentre da un lato ci sono persone eccezionali che stanno facendo di tutto per salvare questi animali e far crescere nuovamente la loro popolazione, dall’altro ci sono esseri senza scrupoli che imbracciano fucili e sparano a un animale così raro e vulnerabile compromettendo il lavoro straordinario che si sta facendo per salvare questa specie. Tutto questo è inaccettabile. Sarebbero questi i cacciatori che amano la natura e tutelano la biodiversità, come sostengono alcuni esponenti politici e di Governo?», si chiede Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection.

Il precedente

La situazione dell’ibis eremita è già stata segnata da un altro gravissimo episodio di bracconaggio, denunciato anche da LNDC Animal Protection: nella provincia di Sondrio, poco dopo aver attraversato le Alpi durante la migrazione nell’ottobre del 2025, due ibis eremita furono abbattuti a colpi di arma da fuoco da un bracconiere, nonostante facessero parte di un progetto europeo di reintroduzione. In quell’occasione i carabinieri forestali individuarono e denunciarono il responsabile, con il sequestro di armi e munizioni. Questi episodi drammatici non possono essere considerati isolati. Il bracconaggio continua a costituire una delle principali cause di mortalità per molte specie protette, mettendo a rischio biodiversità e patrimonio naturale.

La denuncia

LNDC Animal Protection ha sporto denuncia e invita i cittadini che hanno informazioni utili, comprese eventuali immagini o video che possano aiutare le indagini, a inviarle all’indirizzo [email protected]. Ogni contributo può rivelarsi determinante per assicurare alla giustizia chi si macchia di questi orrendi reati. Al tempo stesso, l’associazione ribadisce che è ora di dire basta alla caccia – che in molte occasioni sfocia nel bracconaggio – e per questo ha presentato, insieme ad altre associazioni, una proposta di legge per l’abolizione totale di questa pratica crudele, pericolosa e anacronistica che è attualmente in discussione nelle Commissioni parlamentari.