Il caso
Ibis eremita preso a fucilate a Penne: il sospetto del bracconaggio spietato e l'appello - «Ora chi sa parli»
di Redazione Pescara

PESCARA. Sventata truffa nel pescarese dai carabinieri della Compagnia di Penne. Nel primo pomeriggio di mercoledì 21 gennaio, i militari del nucleo operativo e radiomobile – aliquota operativa della compagnia di Penne, impegnati in un servizio mirato di prevenzione e contrasto al diffuso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due donne, una 42enne e una 18enne, provenienti dal napoletano, ritenute responsabili di una truffa aggravata commessa in concorso.
Il raggiro ai danni dell’anziano
Le indagini hanno consentito di ricostruire come, poco prima, le due donne avessero preso di mira un uomo di 88 anni, residente a Penne, presentandosi presso la sua abitazione con il consueto e collaudato stratagemma della falsa emergenza familiare. Dopo essersi fatte aprire la porta adducendo una presunta problematica urgente riguardante la figlia della vittima, le indagate sono riuscite a entrare in casa e a distrarre l’anziano mediante una falsa telefonata, durante la quale una persona si spacciava, per l’appunto, per la prossima congiunta. Approfittando del momento di confusione e fiducia, le donne sono riuscite ad asportare denaro contante per un importo di 600 euro, un orologio e diversi monili in oro, per un peso complessivo di circa 70 grammi, allontanandosi subito dopo dall’abitazione.
Le indagini e l’intercettazione a Spoltore
L’immediata attività investigativa dei Carabinieri, promossa grazie alla tempestiva analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alla sinergica collaborazione con le Polizie Locali dei comuni interessati, ha permesso di tracciare il percorso dell’autovettura utilizzata e di intercettare le due donne nel centro abitato di Spoltore. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto e recuperato l’intera refurtiva, che sarà restituita alla vittima; l’autovettura è stata sottoposta a sequestro penale.
L’arresto e la custodia cautelare
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, le arrestate sono state condotte presso la casa circondariale di Chieti, in attesa dell’udienza di convalida.