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Gorgone spinge il Pescara prima del Bari: «C'è la luce in fondo al tunnel. E su Insigne...»

Il tecnico dei biancazzurri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto per la salvezza in programma all'Adriatico: cos'ha detto

Giorgio Gorgone
Giorgio Gorgone
di Giuliano De Matteis
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PESCARA. Dopo la vittoria sul Palermo e il pari beffa di Frosinone speranza e fiducia sono tornate ad albergare in casa Pescara, con il tecnico Giorgio Gorgone che in conferenza stampa ha suonato la carica alla vigilia dello scontro diretto per la salvezza contro il Bari, in programma domani (domenica 8 marzo, ore 19:30) allo stadio Adriatico e valido per la 29ª giornata di Serie B: «Siamo dimostrando di poter lottare per il nostro obiettivo e in fondo al tunnel, anche se ancora lontana, vediamo la luce».

Gorgone carica alla vigilia di Pescara-Bari

Una vittoria consentirebbe ai biancazzurri (ultimi in classifica), di portarsi a -3 dai pugliesi: «Le partite sono ancora dieci e questa è importantissima - ha sottolineato Gorgone -. Noi cercheremo di fare quello che sappiamo fare e di ottenere quello che serve, ma dopo ci saranno ancora altre nove partite e dobbiamo giocare in maniera intelligente. Lottiamo con squadre come Bari, Sampdoria o Spezia, che nessuno pensava di ritrovare in queste posizioni. Sappiamo che questa sarà una partita importantissima - ha ribadito il tecnico del Pescara - come lo sarà quella successiva di Bolzano contro il Sudtirol. Dieci partite non sono poche ma non sono nemmeno più tante e le prossime sono partite che possono determinare il percorso immediato di questa squadra, che può avvicinarsi o allontanarsi dall'obiettivo. Posso immaginare una gara un po' bloccata, ma poi dipende da tanti fattori. Incontriamo forse il Bari nel suo momento migliore, perché viene da due vittorie di fila e sarebbe stato diverso incontrare un'avversaria con l'acqua alla gola. Ma se abbiamo affrontato Venezia, Palermo e Frosinone con enorme difficoltà e con il rischio di poter sprofondare, siamo pronti ad affrontare anche il Bari. Ci potrebbero essere tante partite nella partita, dovremo essere bravi a capirle e a non innervosirci, giocare seriamente con intensità e con rabbia, consapevoli che le partite durano tanto».

Le parole su Insigne e la replica a Longo

Queste invece le parole su Insigne, decisivo nella vittoria sul Palermo ma poi lasciato a riposo allo Stirpe, che contro i pugliesi dovrebbe tornare tra i titolari: «Con Lorenzo avevamo fatto delle valutazioni, perché non giocava da più di otto mesi ed era impensabile che potesse fare 270' in una settimana. C'è comunicazione con lui come con tutti gli altri giocatori. Quando c'è un problema lo si solleva e poi si decide il da farsi». Del fantasista, attaccato nelle ore scorse dal tecnico del Bari («poteva evitare di mettere pressione sulla classe arbitrale») Gorgone ha poi preso le “difese”: «Quando ho letto le dichiarazioni di Longo mi sono sembrate eccessive, poi rivedendo il video non la dice così negativa, rispondendo comunque alla domanda di un giornalista. Non è che Insigne ha chiamato il TG1 e si è messo a parlare di arbitri, ma dopo la partita di Frosinone in conferenza ha a sua volta risposto a una domanda, facendo semplicemente un'analisi degli episodi del match. Non credo che abbia attaccato la categoria arbitrale. Nessuno ha voluto prendersi un vantaggio per la partita di domani».

Il punto su Merola e il rientro slittato di Tsadjout

Chiusura su Merola e sugli altri calciatori ancora ai box: «Davide è stato convocato una volta ed è entrato a Monza. Ha avuto problemi muscolari prima che arrivassi io e poi ha avuto una ricaduta - ha spiegato Gorgone -. Lo conosco, ha caratteristiche importanti e noi abbiamo bisogno di tutti. L'importante è che siano tutti centrati per questa volata finale fatta di fatica, sacrificio, coraggio e spirito. Innanzitutto devono stare bene, c'è bisogno di andare forte e aspettiamo lui come Graziani e Tsadjout. Sono tutti ragazzi che hanno voglia di rientrare, ma non devono avere fretta. Quando torneranno si metteranno a disposizione. Più soluzioni abbiamo e più possiamo variare. Tempi per Merola? Non lo dico, altrimenti rischiamo di fare come con Tsadjout, il cui rientro sembrava poter avvenire in questa settimana ed è invece slittato di nuovo».

 

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