Il caso
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di Luca Di Renzo

PESCARA. Dopo il pesante ko casalingo contro la Sampdoria il Pescara è chiamato a rialzarsi, per riprendere slancio nella sua rincorsa alla salvezza già dalla sfida in programma domani (domenica 19 aprile, ore 15), valida per la 35ª giornata di Serie B e prima di quattro “finali”.
Gorgone carica il Pescara
Out Faraoni, Lamine, Tsadjout e Merola tra i biancazzurri (oltre ai lungodegenti Pellacani e Desplanches) mentre Olzer è recuperato, come ha spiegato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta toscana il tecnico Giorgio Gorgone, che nei giorni scorsi ha dovuto lavorare anche sulla testa dei suoi: «L'ultima sconfitta è stata pesante da digerire, soprattutto nei primi giorni, ma alle spalle ci siamo già messi tante giornate negative e andiamo avanti. Ci dispiace per i tanti tifosi e perché a un certo punto avevamo accarezzato l'idea di ritrovarci in una situazione che fino a qualche settimana fa era insperata, ma che è probabilmente solo rimandata. Ora dobbiamo voltare pagina, perché abbiamo tutte le caratteristiche e le capacità per riprenderci quello che, per demeriti nostri e meriti dell'avversario, abbiamo lasciato in quella partita».
Il retroscena sul rigore lasciato da Insigne a Di Nardo
L'allenatore, sollecitato da una domanda al riguardo, è poi tornato sul rigore ceduto da Insigne a Di Nardo proprio nella sfida persa all'Adriatico contro la Sampdoria (e valso il momentaneo vantaggio biancazzurro): «È stato un gesto di Lorenzo e quando è spontaneo io non intervengo, perché in quelle situazioni il rischio è di fare danni - ha spiegato Gorgone -. Di certo Lorenzo non ha paura di calciare un rigore, è stato un gesto di altruismo molto bello e che dimostra qual è l'obiettivo di questa squadra».
La Carrarese nel mirino
La testa è ora sulla Carrarese: «Una squadra che abbina dinamismo e tecnica e che in casa ha raccolto molti punti, quindi sarà una partita difficile, come lo sono tutte. Dovremo cercare di sfruttare le nostre caratteristiche, stando attenti alle varie fasi del match». Gorgone non teme cali di tensione da parte del suo Pescara: «Se dovessi avvertire un segnale di rilassamento o di leggerezza cambierei dopo cinque minuti. Non l'ho mai avvertito e non penso che l'avvertirò a Carrara». L'appuntamento, del resto, è quelli da non fallire: «Un match importantissimo e i ragazzi sono focalizzati. Possiamo giocarci ancora tutte le nostre possibilità, anche se non è facile. Se pensiamo a prima possiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto finora, ma non abbastanza, perché il nostro obiettivo è chiaro e ci mancano ancora alcuni step. Questa partita potrebbe riaprire nuovamente degli scenari diversi e positivi».
Nessuna tabella salvezza per il tecnico
Nessuna “tabella” salvezza però: «Non ne faccio perché a volte i pronostici vengono ribaltati e con 12 punti a disposizione gli scenari sono tutti aperti, dal migliore al meno bello. Se noi riusciamo a fare quello che dobbiamo c'è la possibilità di compiere una grande impresa. I playout? Il nostro obiettivo è la salvezza e se si raggiunge subito meglio, altrimenti - ha chiosato Gorgone - ce lo andremo a prendere in qualsiasi altro modo».