Amministrative
Pescara, comunali: netta conferma per Carlo Masci al 56%. Forza Italia primo partito
di Redazione Pescara

PESCARA. Una sconfitta che nemmeno il candidato di centrosinistra, Carlo Costantini, si aspettava. Il suo arrivo al comitato elettorale di via Nicola Fabrizi solo dopo le 19 di oggi, 9 marzo, ne è forse la testimonianza più eloquente.
Le parole
«La vittoria di Carlo Masci è evidente, ne prendo atto e faccio i miei migliori auguri e un sincero in bocca al lupo affinché possa portare avanti il suo programma e le sue idee. Naturalmente l’augurio va alla persona e non al programma, perché io continuerò a fare opposizione».
Sul ritorno al voto, Costantini non nasconde una certa soddisfazione: «A differenza di quanto hanno blaterato alcuni esponenti della maggioranza, penso sia accaduto qualcosa di formidabile e di bello a Pescara, dove ha vinto la democrazia. La città ha dimostrato di essere matura e di avere gli anticorpi per resistere e trovare le soluzioni per gestire anche situazioni complicate e complesse come quelle che si sono determinate nel 2024». Alla domanda se chiamerà personalmente Carlo Masci, risponde con cautela: «Non lo so, ci devo pensare. Con Masci ho qualche risentimento, come del resto con tutti i candidati del centrodestra, perché mi hanno accusato di aver semplicemente letto ciò che era scritto nelle sentenze. Sono stato dipinto come un criminale per aver sostenuto quanto quelle sentenze affermavano nero su bianco: che il risultato elettorale non era genuino né autentico».
Sulle prospettive future della coalizione, il messaggio è chiaro: «Il centrosinistra non deve ripetere gli errori del passato, arrivando sempre in ritardo nell’individuazione del candidato. Se si voterà per la nuova Pescara nel 2027, da domani dobbiamo metterci alla ricerca di un candidato — o di una candidata, sottolineo, di una candidata — che possa rappresentarci in questa nuova sfida».