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Politica

A Pescara proclamati i consiglieri comunali: Masci in aula con la famiglia

Le parole del sindaco: "Questa è la cosa più bella che potesse accadermi e mi ripaga di tante amarezze vissute in questi ultimi due anni"

I consiglieri comunali con il primo cittadino
I consiglieri comunali con il primo cittadino
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Una sala consiliare gremita ha fatto da cornice alla proclamazione dei 33 consiglieri comunali di Pescara. Dopo le elezioni del 8 e 9 marzo sono subentrati Piernicola Teodoro, Giovanni D’Andrea ed Enrico Di Ciano

Per la terza volta Carlo Masci si appresta a guidare Pescara. Palpabile l’emozione del primo cittadino accompagnato dalla sua famiglia in aula. Masci ha detto – nel discorso con la fascia tricolore – che dietro le persone ci sono le famiglie, riferendosi, ha spiegato, agli attacchi subiti nel corso della campagna elettorale: “Non avrei mai immaginato di trovarmi in una sala consiliare piena, proclamato per la terza volta sindaco della mia città: è la cosa più bella che potesse accadermi e questo mi ripaga di tante amarezze vissute in questi ultimi due anni, mi riconcilia con il mondo della politica. Una cosa unica, con la terza vittoria al primo turno nella mia città. Questo risultato è stato un atto d’amore dei cittadini nei miei confronti, dopo meno di due anni dall’inizio dalla consiliatura, quando c’erano le condizioni più complicate per tornare al voto. In politica, quando si fanno le cose, bisogna stare attenti, perché dietro alle persone ci sono le famiglie, ci sono i sentimenti. La politica non può essere lacrime e sangue ma condivisione, confronto di idee, non si può fare una guerra continua, non si possono mettere in dubbio le azioni degli altri solo pensando di ottenere un voto in più: ci vuole onestà intellettuale, e io voglio essere il primo a fare un esame di coscienza. Ringrazio i miei figli, che mi sono stati vicini come non mai nel momento politico più difficile per me, quando qualcuno ha messo in dubbio la mia correttezza, la mia serietà e la mia onestà, le stesse che mi hanno sempre accompagnato nella mia vita”.