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di Redazione L'Aquila

WELLINGTON (Nuova Zelanda). «I palloni persi nella partita contro il Giappone sono stati un aspetto negativo della nostra partita. C’era molta umidità e il pallone era scivoloso. Noi però avremmo dovuto essere più bravi ad adattarci, magari giocando leggermente più profondi. Tante volte abbiamo provato ad attaccarli molto sulla linea, e lì il margine di errore diventa sempre più piccolo».
A parlare è il tallonatore Tommaso Di Bartolomeo, nato a Padova, ma il papà è di Teramo e si era traferito nel Veneto prima per motivi di studio e poi di lavoro. Inoltre, quando non è impegnato con il rugby, Di Bartolomeo torna sempre a Teramo.
Il tallonatore abruzzese è stato intervistato, dopo la sconfitta degli azzurri in Giappone e prima della gara dell'Italia di rugby contro la Nuova Zelanda, valido per la seconda giornata del Nations Championship, in calendario sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) allo Sky Stadium di Wellington (capitale della Nuova Zelanda), partita che sarà trasmesso in diretta sui canali di Sky Sport.
«Non è tutto da buttare quello che abbiamo fatto contro il Giappone - aggiunge Di Bartolomeo - anche se siamo consapevoli che ci sono cose sicuramente da migliorare. Ripartiamo da tutto quello che possiamo controllare: il focus sarà su di noi. La sconfitta fa male, chiaramente, e quello che vogliamo è riprenderci da una prestazione che non è stata allo standard che volevamo. Avere davanti una partita come quella contro la Nuova Zelanda, in casa loro, può spronarci ancora di più ad alzare gli standard. Quello che abbiamo visto della Nuova Zelanda è soprattutto la loro capacità e competenza nel gioco, in particolare in attacco».
Dopo il match con la Nuova Zelandaa, gli azzurri affronteranno l'Australia, sabato 18 luglio alle ore 18.10 locali (12.10 ITA) a Perth allo stadio HBF Park.