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Giustizia

Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano a rischio: convocato un vertice urgente

Il sindaco Di Pangrazio convoca un vertice con gli altri primi cittadini e gli Ordini Forensi: al centro l'emendamento che punta a garantire la salvezza definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano

Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano a rischio: convocato un vertice urgente
di Pino Veri
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AVEZZANO. Ora è allarme vero per quanto riguarda i quattro tribunali abruzzesi a rischio chiusura. C’è un vertice urgente convocato dal sindaco Di Pangrazio, d’intesa con gli altri Sindaci e Ordini Forensi, per martedì 21 luglio.

Il problema è tornato prepotentemente all’attenzione di tutti alla luce di quanto sta accadendo a livello nazionale dove i problemi politici noti rischiano di oscurare quelli regionali. Parte dunque una convocazione urgente, martedì 21 luglio, alle ore 19, in video-conferenza. Oggetto della riunione, organizzata dal coordinatore e sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, l’auspicata approvazione dell’emendamento al decreto legge numero 100/2026, che, presentato da PD e Movimento 5 Stelle, attraverso l’articolo 5 bis, “punta a mettere in cassaforte la salvezza definitiva delle sedi di giustizia di Avezzano, Sulmona, Vasto, Lanciano e delle sezioni distaccate insulari”, commenta proprio il sindaco. Occhi ovviamente sempre puntati anche sulla riforma della geografia giudiziaria, attualmente al vaglio della Commissione Giustizia della Camera, ma che sicuramente - aggiunge Di Pangrazio - presenta un iter più complesso dal punto di vista dei tempi di approvazione. In piedi, ci sono due occasioni storiche e concrete che non vanno perse, ma gestite in modo da condurre al risultato voluto.

Da quando è nato il coordinamento, finalmente abbiamo tra le mani una proposta di legge del Governo in carica, che per la prima volta dal 2013, punta a stabilizzare definitivamente i nostri Tribunali, ma che potrebbe non essere approvata in tempi stretti o comunque entro fine anno. Dall’altra, un emendamento presentato dalle forze di opposizione alla conversione di un decreto legge che, se ritenuto ammissibile, potrebbe essere approvato nelle prossime settimane. L’appello è alla politica nazionale: questa battaglia è di tutti ed ha assunto, anche grazie al lavoro del coordinamento, un’eco senza confini”. Il coordinamento, dal canto suo, pone di nuovo al centro dell’agenda politica nazionale l’esigenza di “fare presto e di fare squadra subito, con alto senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, per dare finalmente una risposta sicura a territori, popolazioni, economie e professionisti del settore della giustizia".

E Luca Tirabassi sindaco di Sulmona aggiunge: "La nostra richiesta è che, dopo tanti anni di mobilitazione degli Ordini Forensi, delle Amministrazioni comunali e del Presidente Marsilio, si giunga in tempi più rapidi possibili a concretizzare l’impegno dimostrato dal Governo, dalle forze di maggioranza, e dai nostri Parlamentari, ma assunto anche dai partiti di minoranza con la presentazione di questo emendamento che, con riguardo ai nostri Tribunali e a quelli “isolani”, replica il contenuto del disegno di legge presentato dal Ministro Nordio, che certamente è mirato in modo specifico alla revisione della geografia giudiziaria, ma che sconta i tempi fisiologici di ogni legge ordinaria. - aggiunge il sindaco di Sulmona, nonché presidente dell’Ordine degli avvocati della città, Luca Tirabassi - Siamo finalmente vicini alla meta: o in un modo o nell’altro, bisogna portare a casa il risultato finale, entro la fine di quest’anno".