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Il caso

Tribunali abruzzesi, la battaglia entra nel vivo: parlamentari convocati e quattro città pronte alla protesta

Il Coordinamento denuncia l'assenza di risposte concrete sulla proroga e sull'iter del DDL Nordio in Commissione Giustizia. Nel mirino la salvaguardia dei presidi giudiziari di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, una vertenza aperta da tredici anni

La battaglia per i tribunali abruzzesi
La battaglia per i tribunali abruzzesi
di Pino Veri
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AVEZZANO. L’ormai prossimo 9 novembre convocazione in videoconferenza di tutti i parlamentari abruzzesi che hanno seguito le varie fasi delle nostre interlocuzioni con il Governo a proposito dei tribunali abruzzesi con provinciali che, con nocumento dell’Istituzione, vengono definiti erroneamente “minori”. La riunione è stata fissata alle ore 18.30 di lunedì 9 novembre. Nelle prossime ore partiranno gli inviti ufficiali.

La mobilitazione del 23 novembre

«Il 23 novembre – avverte il documento intercomunale – faremo sentire le voci dei nostri territori a difesa dei quattro presidi di legalità: si terrà in contemporanea nelle quattro città interessate un sit-in, aperto e allargato anche a tutti i sindaci dei Comuni facenti parte della circoscrizione dei Tribunali, ai rappresentanti degli ordini professionali, alle associazioni di categoria e ai cittadini. Fermeremo i territori per una salvezza definitiva che chiediamo da 13 anni. Dalla politica ci aspettiamo chiarezza, responsabilità e coerenza».

Le prossime mosse del Coordinamento

Il Coordinamento per la salvaguardia dei quattro tribunali sub-provinciali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, ieri sera, ha dettato l’agenda delle prossime azioni da mettere in campo. In attesa di risposte concrete e in mancanza di atti certi, i sindaci e i presidenti degli Ordini forensi hanno condiviso un doppio segnale da mettere in moto, per fare pressing su Governo e Parlamento.

L'attesa per la proroga e il DDL Nordio

«Non c’è più tempo – affermano dal Coordinamento –. Siamo ancora in attesa della proroga e stiamo aspettando che qualcuno ci dia notizie certe circa l’iter del DDL Nordio in Commissione Giustizia. Abbiamo deciso di scendere in campo».