Serie D
L'Aquila, che spreco: con il Montecchio arriva solo un pari - I nostri voti
di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Per il prossimo appuntamento dell'81ma stagione della Società aquilana dei concerti “Bonaventura Barattelli” arriva ad esibirsi all'Aquila, oggi domenica 8 novembre alle 18 al Ridotto del Teatro Comunale, un quintetto formato da grandi solisti e interpreti d’eccezione che sta girando in tour nelle migliori sale da concerto italiane.
I cinque grandi sono: il violinista Ilya Gringolts, la flautista Irena Kavčič, il violoncellista Enrico Bronzi, il pianista Alexander Lonquich con suo figlio, il clarinettista Tommaso Lonquich.
Ognuno di loro ha una carriera internazionale costellata da successi e molti sono legati alla città dell’Aquila e alla stessa Società Aquilana dei Concerti, a partire dal pianista Alexander Lonquich, spesso ospite delle stagioni della Barattelli, fin dal 1981, ovvero poco dopo aver vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert, imponendosi da allora come uno dei più importanti pianisti della scena internazionale.
Prima volta a L’Aquila, invece, per Tommaso Lonquich, clarinetto solista nell’Ensemble MidtVest, innovativo gruppo da camera basato in Danimarca. È inoltre membro della prestigiosa Chamber Music Society of Lincoln Center a New York, con la quale si esibisce in tutto il mondo.
Anche Ilya Gringolts, il vincitore più giovane del Concorso 'Premio Paganini' (1998), è stato spesso in concerto a L’Aquila, in particolare con il suo quartetto in questi ultimi anni. Allo stesso modo Enrico Bronzi, violoncellista e direttore d'orchestra, fondatore del Trio di Parma che dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi, svolge un'intensa attività concertistica. Infine, per la prima volta a L’Aquila è Irena Kavčič, primo flauto dell’Orchestra della Radio Slovena, si esibisce in veste di solista e come primo flauto in varie orchestre europee. Insignita di numerosi premi è invitata regolarmente ad importanti festival internazionali.
Il programma
Il programma è un percorso cameristico che si sviluppa dal pianoforte, prima in duo con il flauto per l’Introduzione e Variazioni opera 160 D 802 di Franz Schubert, poi con il violino nella classica Sonata K 379 di Mozart. Dal duo si passa al trio con la celebre opera 114 di Johannes Brahms per clarinetto, violoncello e pianoforte, fino al quintetto completo con l’esecuzione della Kammersymphonie numero 1 opera 9 di Arnold Schönberg, nella trascrizione di Anton Webern per flauto, clarinetto, violino violoncello e naturalmente il pianoforte.
Una vera occasione da non perdere: cinque grandi solisti insieme in un unico concerto.