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Integrazione

Trasacco, i genitori arrivarono come braccianti: oggi Yahya Habibi è diventato carabiniere

Tutta la comunità accoglie con favore la notizia dell'ingresso nell'Arma 22enne, nato in Italia da genitori marocchini

In neo carabiniere in uno scatto con il padre
In neo carabiniere in uno scatto con il padre
di Pino Veri
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TRASACCO. Yahya Habibi, 22 anni,  nato e cresciuto a Trasacco da genitori di origini marocchine è diventato carabiniere dopo il rituale giuramento. La sua famiglia è originaria del Nord Africa ed  è giunta a Tarassaco sulla scia di quanti hanno raggiunto la Marsica per lavorare nel Fucino come braccianti.

Yahya ha studiato a Trasacco dove da tempo è in  piedi un ciclo di studi dell’italiano e non solo: il giovane carabinieri il ciclo di studi lo ha svolto  integralmente dal momento che è nato in Italia. Una perfetta, anzi eccezionale storia di integrazione e di condivisione che ha raggiunto la sua massima espressione.

Che tutta la comunità trasaccana abbia accolto con favore questa notizia lo ha espresso il sindaco Cesidio Lo Benne assieme alla docente che lo ha classificato come studente modello.

La storia reca con sé non solo elementi folcloristici ma anche fortemente politici dal momento che mettono un muro contro chi a tutti i costi vuole bloccare questo tipo di integrazione. Poi l'eccezionale posizione dell'Arma che non per nulla viene da sempre chiamata Fedelissima: un esempio di ossequio completo e a tutto campo  ai principi della Costituzione e alle leggi attualmente operante nel settore riguardante l’integrazione.