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L'Aquila

Tagliacozzo, pioggia battente poi il fascio di luce in chiesa: il “segno” durante l’evento per San Francesco

Lo scrive il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ma lo confermano anche alcuni fedeli e anche i tre sindaci presenti

Dal rosone il fascio di luce
Dal rosone il fascio di luce
di Pino Veri
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TAGLIACOZZO. Ma è stato un "miracolo" o no? Fatto sta che il diluvio di domenica che si è abbattuto sulla Marsica si è improvvisamente fermato e, (per caso?) un raggio di sole è entrato in chiesa. Lo scrive il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ma lo confermano anche alcuni fedeli e anche i tre sindaci presenti.

Di che si tratta? «L’intenso e vibrante messaggio di pace e fraternità è stato rischiarato da un limpido raggio di sole, entrato in Chiesa attraverso lo splendido rosone gotico» scrive il sindaco riferendo la cerimonia tenutasi nella chiesa di san Francesco a Tagliacozzo. La ricorrenza è significativa si tratta degli otto secoli dal transito di San Francesco a Tagliacozzo, ha detto il Vescovo dei Marsi Giovanni Massaro «in questo luogo benedetto che custodisce la memoria del Beato Tommaso da Celano, primo testimone e narratore della vita di San Francesco» sì perché, vivente San Francesco, si insediarono a Tagliacozzo i suoi seguaci, allora detti Minoriti. Fu proprio grazie alla nobildonna Risabella, andata in sposa a Napoleone Orsini, che venne eretta la Chiesa, dedicata nel 1233, una delle prime al mondo, a San Francesco, appena sette anni dopo la sua morte. Dal 1516, questa insigne chiesa francescana conserva le spoglie mortali del Beato Tommaso da Celano, biografo di San Francesco autore anche della celebre Sequentia Mortuorum “Dies Irae”.

Dice il sindaco Giovagnorio: «Per questi importanti motivi storici e spirituali è stata oltremodo suggestiva la cerimonia svoltasi nella fredda e piovosa mattinata della III domenica del tempo ordinario, dedicata alla Parola e memoria della Conversione di San Paolo, per l’apertura dell’Anno giubilare francescano».

Alla Celebrazione hanno partecipato tre sindaci, ovviamente quello di Celano (perché lì ci sono le spoglie di Tommaso da Celano) i rappresentanti delle famiglie francescane marsicane  Attilio Terenzio per i frati conventuali di Tagliacozzo,  Rocco Ruccolo dei frati minori di Celano e Padre Emiliano, in adesione spirituale, per l’ordine dei Cappuccini ad Avezzano. Nei banchi delle autorità il Sindaco Vincenzo Giovagnorio e la Presidente del Consiglio comunale Anna Mastroddi, con gli Assessori Angelo Poggiogalle, Alessia Rubeo, Danilo Iacoboni e la Consigliera alla Cultura Alessandra Ricci, il Sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti e la Presidente del Consiglio comunale di Celano Silvia Morelli. Ospite d’eccezione il Garante nazionale dell’Autorità per le persone private della libertà personale, la tagliacozzana avvocata Irma Conti. Presenti le rappresentanze di tutte le associazioni francescane del circondario, la Confraternita di San’Antonio Abate, la Croce Rossa Italiana, i Carabinieri in congedo e il Gruppo degli Alpini.

Per l’occasione è stato esposto alla venerazione anche il messale del Beato Tommaso, opera in pergamena miniata del XIII secolo. «Abbiamo aperto nella nostra Chiesa marsicana questo Anno di San Francesco - ha concluso il Vescovo Giovanni Massaro - qui, dove il Beato Tommaso da Celano ci ha consegnato il racconto della vita del Poverello, accogliamo l'invito del Santo Padre a riscoprire lo stile di Francesco: una vita semplice, essenziale, aperta alla pace e alla fraternità».