Lutto
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Dovrà scontare la condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione il 17enne di Sulmona, in provincia dell'Aquila, accusato di aver violentato e ricattato, insieme a un 18enne e un 14enne, una 12enne, per sei mesi.
La difesa ha rinunciato all'appello e così è diventata esecutiva la sentenza emessa dal Tribunale dei minori lo scorso aprile.
Il 17enne quindi sconterà la pena in una comunità al posto dell'Istituto penale per minorenni (Ipm) e probabilmente potrà anche usufruire di una riduzione della condanna.
Intanto il 14enne, condannato in primo grado a 4 anni e mezzo di reclusione, non è in un Ipm, ma sta scontando la pena pure lui in una struttura di recupero.
L'unico in carcere è il 18enne. Nel frattempo il Tribunale ha dato il consenso di una perizia psicosociale sul maggiorenne, come richiesto dal suo legale, affinché valutando il contesto familiare e sociale in cui il giovane è cresciuto, si possa prospettare delle circostanze attenuanti.
Le accuse ai tre ragazzi sono di violenza sessuale di gruppo aggravata, produzione e diffusione di materiale pornografico, molestie e atti persecutori.
Dalle ricostruzioni effettuate dalle indagini, da marzi ad agosto 2025, il terzetto avrebbero costretto l'allora 12enne, a subire rapporti sessuali quasi quotidianamente, tenendola sotto ricatto con la minaccia di diffondere i video delle violenze da loro stessi girati.