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L'operazione

Sorelline ritrovate, tre arresti per sequestro di persona e indagata una parente 80enne

In carcere a Teramo Valentina D'Acunto, a Sulmona il compagno di lei Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto, nonno delle minori

Sorelline ritrovate, tre arresti per sequestro di persona e indagata una parente 80enne
di Luca Di Renzo
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L'AQUILA. Valentina D'Acunto - madre di Sarah e Alisya -, il compagno Vincenzo Esposito e il nonno Marco D'Acunto, sono stati posti in stato di fermo di polizia giudiziaria in carcere rispettivamente negli istituti di Teramo e Sulmona nelle prime ore del mattino di oggi, 22 giugno, con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

Atteso ora l'interrogatorio di garanzia. Il fermo dopo il ritrovamento, avvenuto ieri sera a Formia, delle sorelline di 16 e 12 anni, scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena tra il 6 e il 7 giugno.

L'intervento dei Carabinieri a Rio Fresco

L'operazione, scattata nella serata di ieri, ha visto il coinvolgimento di circa trenta carabinieri tra personale in divisa, borghese e reparti speciali. Il blitz si è concentrato nel quartiere Rio Fresco di Formia, in un'abitazione di proprietà di uno zio materno, dove le due minori si nascondevano.

L'intera area è stata transennata per garantire la riuscita dell'intervento, coordinato direttamente dal Procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, presente sul posto.

I provvedimenti e l'anziana indagata

A seguito del ritrovamento, Valentina D'Acunto è stata condotta nel carcere di Teramo, mentre Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto sono stati trasferiti a Sulmona. Oltre ai tre fermati, risulta indagata a piede libero un'anziana di 80 anni, lontana parente della madre delle minori, che si trovava nell'appartamento al momento dell'irruzione.

La donna ha dichiarato di aver accolto le ragazze senza conoscere la gravità della situazione.