Il sollievo
Sorelline ritrovate, il plauso del governatore Marsilio alle forze dell'ordine
di Luca Di Renzo

L'AQUILA. Il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, ha commentato con emozione l'esito delle ricerche delle due sorelle scomparse, Alisya e Sarah di 16 e 12 anni, sono state ritrovate ieri sera, 21 giugno, a Formia (LT), dopo che si erano allontanate dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena per motivi in fase di accertamento.
«Provo dentro di me il dolore del colloquio che ho avuto con loro perché sono stato la seconda, terza persona che ha parlato con loro dopo le due carabiniere», ha dichiarato in conferenza stampa.
Il magistrato ha poi aggiunto un dettaglio toccante sulla reazione delle due sorelle al momento del ricongiungimento: «Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora».
Le operazioni di ricerca hanno mobilitato le forze dell'ordine, portando al rintraccio delle due giovanissime a Formia. L'attenzione degli inquirenti resta alta per comprendere le dinamiche e le motivazioni che hanno spinto le due sorelle ad abbandonare la struttura che le ospitava.
La volontà delle minori
Secondo quanto emerso, al momento dell'intervento dei militari nell'abitazione di una parente della madre a Formia, le ragazze avrebbero espresso chiaramente la loro volontà dicendo: «Vogliamo stare con la mamma». In particolare, la più piccola avrebbe mostrato resistenza nel seguire i Carabinieri, evidenziando il forte legame emotivo con la figura materna dopo il periodo trascorso lontano da casa.
Il ringraziamento del padre
Il padre delle giovani, Stefano Di Giacinto, ha voluto ringraziare pubblicamente chi lo ha sostenuto attraverso un toccante post pubblicato su Facebook. «Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo», ha scritto l'uomo.
Nel suo messaggio, guarda al futuro con speranza: «Si inizia una nuova vita, si riparte da zero». Il padre ha voluto sottolineare l'importanza del sostegno ricevuto in questi giorni: «Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine».
L'obiettivo primario ora è garantire serenità alle figlie: «Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo».