Il colpo
L'Aquila, rapina in casa nella notte a Collemare di Sassa: bottino 30mila euro
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Le sorelle Alisya e Sarah di 16 e 12 anni, scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno, spingono gli inquirenti ad estendere le ricerche verso ruderi e casolari isolati nel tentativo di ritrovarle.
Intanto, l'avvocato Enrico Mastantuono, legale della madre delle giovani scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena tra il 6 e il 7 giugno, ha annunciato la presentazione di un'integrazione alla denuncia che conterrebbe un nuovo elemento di prova fondamentale: una registrazione audio inedita.
Il contenuto dell'audio: le parole dell'operatrice
Secondo quanto riferito da Enrico Mastantuono, si tratterebbe di una registrazione di sei secondi dal contenuto fortemente problematico. Nell'audio, un'operatrice della struttura, visibilmente infastidita dal desiderio di Sarah di continuare una conversazione telefonica con la propria madre, avrebbe esclamato in modo brusco: "Hai rotto, riattacca".
Prossimi passi nelle indagini
Sebbene il legale abbia mantenuto il massimo riserbo sul nome della specifica struttura coinvolta, la gravità del contenuto audio appare evidente. "Non posso dire di quale casa famiglia si tratta - ha sottolineato Enrico Mastantuono-, ma l'audio della registrazione tra poche ore sarà pronto per diventare materiale probatorio".
Le autorità competenti sono ora chiamate a valutare il peso di questa nuova testimonianza sonora, che potrebbe fornire un contesto cruciale per comprendere le dinamiche vissute dalle due sorelle prima della loro misteriosa scomparsa.
Le ricerche tecnologiche
Le operazioni si stanno concentrando sulla perlustrazione di casolari abbandonati e vecchi ruderi del territorio, nel forte timore degli inquirenti che le minori possano aver trovato un rifugio temporaneo proprio in queste strutture isolate. Nelle prossime ore le ricerche via terra riceveranno un importante supporto tecnologico grazie all'arrivo del dispositivo Life Seeker, uno speciale sistema capace di agganciare e localizzare i telefoni cellulari anche nelle aree montane totalmente prive di copertura di segnale.
L'attività investigativa
Parallelamente alle ricerche sul campo, l'attività investigativa stringe il cerchio attorno alla rete di contatti delle ragazze: gli investigatori hanno ascoltato il fidanzato diciottenne di Alisya, sentendolo per diverse ore nel tentativo di ricostruire gli ultimi spostamenti delle due sorelle. L'abitazione del giovane, che al momento non risulta iscritto nel registro degli indagati, è stata perquisita alla ricerca di elementi utili, mentre la Procura ha ascoltato altre persone informate sui fatti, tra cui alcuni amici e gli operatori della comunità.