Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Ore di grande apprensione per due giovani escursionisti sul Monte Ocre. Un fatto che si inserisce proprio in un tema di stretta attualità in Abruzzo: la legge regionale sui soccorsi a pagamento.
Il fatto
Si è concluso intorno alle 21 di ieri, giovedì 22 gennaio, l’intervento del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico Abruzzo su uno dei canali innevati del Monte Ocre, nel territorio del Parco naturale regionale Sirente-Velino, per il recupero di due escursionisti romani di 26 anni.
Senza il giusto equipaggiamento
I due giovani si erano avventurati lungo un itinerario innevato con equipaggiamento non adeguato alle condizioni ambientali. Dopo aver raggiunto la cresta, sono scivolati per alcune decine di metri, rimanendo bloccati in quota e impossibilitati a rientrare autonomamente.
L'allarme
Scattato l’allarme, sono intervenute immediatamente le squadre del Soccorso alpino, che rientravano in quel momento dalle attività di prevenzione legate alla campagna nazionale “Sicuri in Montagna”. Una prima squadra è stata trasportata dall’elicottero del 118 dell’Aquila fino a quota 1.500 metri per individuare con precisione il canale interessato. Localizzati i due escursionisti a circa 1.900 metri di quota, i tecnici hanno avviato la progressione in ambiente innevato per raggiungerli.
I soccorsi
A supporto dell’intervento sono state attivate ulteriori squadre di terra e il medico del Soccorso alpino. Le condizioni meteorologiche avverse non hanno consentito il recupero dall’alto, rendendo necessario un intervento interamente via terra. Dopo aver raggiunto i due ragazzi, accertate le buone condizioni di salute e messe in sicurezza le operazioni, è iniziata una lunga e complessa discesa fino alla strada, effettuata con ancoraggi e tratti in conserva.
Una volta raggiunta la viabilità asfaltata, i due escursionisti sono stati affidati alle cure del personale del 118 per gli accertamenti sanitari. Alle operazioni ha collaborato anche la Guardia di Finanza.