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Ricerca d’eccellenza: l’Università dell’Aquila riceve oltre 4,5 milioni nel bando FIS 3

Il Miur offre all'Ateneo del capoluogo abruzzese somme per finanziare lo sviluppo della ricerca di base

I professori dell'Univaq (Università degli studi dell'Aquila)
I professori dell'Univaq (Università degli studi dell'Aquila)
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Ammontano a oltre 4,5 milioni di euro i finanziamenti ottenuti dall’Università degli Studi dell’Aquila (Univaq) nel FIS 3, l’ultimo bando FIS, il Fondo Italiano per la Scienza istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MiUR) per finanziare lo sviluppo della ricerca di base.

In particolare, il FIS è destinato a promuovere lo sviluppo della ricerca fondamentale secondo modalità consolidate a livello europeo, che si concretizzino in procedure competitive sul modello dell’European Research Council (ERC). Le proposte progettuali hanno durata quinquennale e possono riguardare tutti gli ambiti di ricerca afferenti a tre macrosettori scientifico-disciplinari:

SH_Social Sciences and Humanities; PE_Mathematics, physical sciences, information and communication, engineering, universe and earth sciences; LS_Life Sciences

Le categorie del bando 

Starting Grant: progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori; Consolidator Grant: progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori in carriera che intendono consolidare la propria autonomia nella ricerca; Advanced Grant: progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori affermati.

Il FIS 3 e la dotazione complessiva

L’Università dell’Aquila (Univaq) ha ottenuto due finanziamenti nella categoria Starting Grant e uno in quella Advanced Grant.

I progetti UnivAQ premiati dal bando sono tre, per un totale di 4 milioni e 681 mila euro:

1) BONE-PDI - Role of PDIA1-ER stress-Autophagy axis in skeletal homeostasis

Ambito: biologia cellulare del tessuto osseo; Responsabile scientifico/referente: Antonio Maurizi, ricercatore afferente al gruppo di Istologia, guidato dalla Professoressa Nadia Rucci, presso il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche (DISCAB) diretto dalla Professoresa Francesca Zazzeroni.

Il maxi finanziamento

Categoria: Starting Grant. Macrosettore: Life Science

2)  PROMETHEUS - PRocess Optimization through Multi-physics and Experimental THEoretical Unified System

Ambito: manifattura additiva intelligente per applicazioni aerospaziali;

Responsabile scientifico/referente: Francesco Lambiase, Professore di Tecnologie e sistemi di lavorazione al Dipartimento di Ingegneria industriale e dell'informazione e di economia (DIIIE);

Finanziamento: 1.894.720,00 €. Categoria: Advanced Grant. Macrosettore: Physical Sciences and Engineering

3) EXWOOD - EXtending the Service Life of Engineered WOOD and Bio-Based Materials under Multi-Hazards

Ambito: trattamenti innovativi per la durabilità del legno e sistemi di monitoraggio avanzati; Responsabile scientifico/referente: Angelo Aloisio, ricercatore in Tecnica delle costruzioni al Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile - Architettura, Ambientale (DICEAA); Finanziamento: 1.120.635,70 €.

Categoria: Starting Grant

Macrosettore: Physical Sciences and Engineering. A questi tre progetti se ne aggiunge un quarto, entrato in graduatoria come primo tra quelli ammissibili a finanziamento ma non ancora finanziato. Si tratta del progetto CODE, COngesteD Evolutions: the challenge of nonlinearities in crowd dynamics, la cui responsabile scientifica è Emanuela Radici, professoressa di Analisi matematica al Dipartimento di Ingegneria e scienze dell'informazione e matematica (DISIM). Il progetto CODE studia, dal punto di vista matematico, il comportamento di grandi folle o insiemi di «agenti» che si muovono in spazi affollati: persone in una stazione o in uno stadio, automobili in una rete stradale, ma anche particelle o individui in modelli biologici ed economici. La categoria in cui è stato presentato è Starting Grant e il macrosettore Physical Sciences and Engineering.

I progetti sono stati presentati in conferenza stampa alla presenza del rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Fabio Graziosi e dei direttori dei dipartimenti a cui afferiscono i responsabili scientifici dei progetti premiati.

«E’ un risultato molto importante per il nostro ateneo, il FIS è un bando molto competitivo» commenta il Rettore Fabio Graziosi «Devo dire, con soddisfazione, che il sistema regionale ha prodotto risultati molto rilevanti perché l’Abruzzo è la nona regione italiana per finanziamenti ricevuti, il che dimostra come l’attenzione per la ricerca, nel nostro territorio, sia alta. L’Aquila ha espresso una performance straordinaria, perché, tra Università dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute, siamo intorno ai 9 milioni di euro complessivi di finanziamenti ricevuti. I tre progetti UnivAQ finanziati, ai quali si aggiunge il quarto dichiarato ammissibile a finanziamento, sono una dimostrazione che stiamo seminando bene: il nostro è un ateneo vivo, che continua a sfornare ricercatori di ottime prospettive».