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di Luca Di Renzo

L’AQUILA. Le farmacie Afm, Azienda farmaceutica municipalizzata, dell’Aquila comunicano la propria adesione allo sciopero nazionale organizzato nell’ambito della vertenza Assofarm, a sostegno delle istanze del comparto delle farmacie comunali e dei professionisti che vi operano, in programma domani mercoledì 17 giugno.
Lo sciopero è indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Usi 1912 e Usi Ct&S.
«La mobilitazione, si legge nella nota - si legge nella nota di Afm - rappresenta un momento di attenzione e sensibilizzazione sulle criticità che interessano il settore e sulla necessità di valorizzare il ruolo delle farmacie pubbliche come presidi sanitari essenziali per cittadini e comunità. Durante la giornata di sciopero potranno verificarsi modifiche nella normale erogazione dei servizi presso le altre sedi, nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle garanzie previste per l’utenza».
Tra i principali punti alla base della protesta: il rinnovo e la valorizzazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, riconoscendo il ruolo e la professionalità dei lavoratori delle farmacie comunali; il riconoscimento delle competenze dei farmacisti e degli operatori del settore, che quotidianamente garantiscono assistenza e servizi sanitari di prossimità; la tutela e il rafforzamento delle farmacie comunali come elemento fondamentale della rete territoriale di salute pubblica;la necessità di garantire condizioni organizzative e lavorative adeguate, incompatibili con la qualità del servizio offerto ai cittadini nonché l’avvio di un confronto costruttivo tra le parti per individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro del comparto.
Afm L'Aquila ribadisce il proprio impegno «nel garantire alla cittadinanza un servizio professionale e vicino ai bisogni del territorio, consapevole del valore sociale svolto quotidianamente dalle proprie farmacie. Si specifica che, in conformità con la normativa vigente sulla garanzia dei servizi minimi essenziali e per via della natura di presidio pubblico strutturato in un contesto di relativo isolamento geografico, la sede farmaceutica di Civita di Bagno ha l’obbligo di rimanere aperta per assicurare la continuità assistenziale. Ciò nonostante, si evidenzia che il suddetto personale in turno condivide pienamente e sostiene in toto la presa di posizione e le motivazioni di tutto il personale nell’adesione allo sciopero».