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di Redazione L'Aquila

CIVITELLA ALFEDENA. Sarah e Alisya, le sorelline di 12 e 16 anni, scomparse dalla casa - famiglia “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, da sabato 6 giugno, sono al centro di un complesso caso di sottrazione di minore su cui indaga la Procura di Sulmona per chiarire le circostanze della sparizione.
L'appello
Il padre delle due giovani, Stefano di Giacinto, ha lanciato un disperato appello ai microfoni di "Chi l'ha visto?", dichiarando la sua volontà di lottare fino alla fine per ritrovare le figlie. "Fatemi sapere almeno che state bene", ha implorato l'uomo, visibilmente scosso, chiedendo notizie certe sulla sorte delle due ragazze.
Le tracce dei cellulari
Le indagini si concentrano ora sui dispositivi mobili. È emerso che due dei tre cellulari in possesso delle ragazze, sarebbero intestati al compagno della madre, un uomo di origine kosovara. Gli inquirenti hanno rilevato che i dispositivi risultano inattivi da alcuni giorni: l'ultimo segnale, captato nell'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, risale a mercoledì 10 giugno.
Attualmente, le forze dell'ordine stanno analizzando anche il terzo dispositivo per tentare di tracciare nuovi movimenti. Secondo le prime ricostruzioni, il telefono intestato al compagno della madre era stato affidato alla sorella più piccola per motivi di sicurezza durante i tragitti casa-scuola tra Civitella, Alfedena e Barrea.
L'attività degli inquirenti
I carabinieri stanno conducendo accertamenti serrati, analizzando i filmati delle telecamere comunali poste agli ingressi del paese e ricostruendo i passaggi veicolari per mappare eventuali fughe o spostamenti sospetti. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti anche i dispositivi in dotazione alla struttura che ospitava le giovani. La Procura di Sulmona procede per il reato di sottrazione e abbandono di minori, a seguito delle denunce presentate dai genitori.
Le polemiche
Non mancano le tensioni istituzionali. Enrico Mastantuono, legale della madre delle ragazze, Valentina D'Acunto, ha espresso forte rammarico e lamentela per la totale assenza di aggiornamenti da parte delle autorità. Secondo il legale, la sua assistita non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sull'andamento delle ricerche, sollevando critiche sulla gestione informativa della vicenda.
L'aggiornamento
Il ritrovamento di un fermaglio rosso appartenente a Sarah, la più piccola delle due sorelle, rappresenta il primo concreto elemento perché potrebbe tracciare il percorso seguito dalle due. A riferire la notizia è stata Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l'Abruzzo dell'associazione Penelope. Il ritrovamento del fermaglio su un sentiero vicino alla struttura rappresenta una svolta significativa nelle ricerche.
In seguito al ritrovamento, il dispositivo di soccorso si è intensificato. Un elicottero dei vigili del fuoco sta sorvolando l'intera area a bassa quota. Le operazioni si sono concentrate inizialmente sul versante montuoso per poi spostarsi verso il lago di Barrea, con l'obiettivo di individuare ulteriori tracce che possano condurre al rintraccio di Sarah e Alisya.