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di Redazione L'Aquila

ORICOLA. Un clamoroso furto di opere d’arte e oggetti di valore è stato denunciato dalla famiglia Lilli e specificatamente da Mauro Lilli, noto industriale e commerciante di prodotti petroliferi. Il tutto è avvenuto a Oricola dove Lilli gestisce il suo ufficio con il quale commercializza prodotti e dove la famiglia ha una villa.
Sono state rubate, a quanto denunciato, opere quali: “La Ballerina” di Giacomo Manzù, una scultura in bronzo la “Testa di Inge”, il “Papa”, sempre di Manzù, e bassorilievi attribuiti a Pablo Picasso, per svariati milioni di euro; autori del furto una decina di sconosciuti che sarebbero stati ripresi da telecamere.
Nessun allarme è scattato nonostante i ladri abbiano avuto la possibilità di smontare a colpi di ariete (costituito da un grosso camion) il cancello di recinzione. Indagano militari del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) dell’Aquila, e i carabinieri delle stazioni locali. Sotto esame ora gli snodi autostradali dell’A24 direzione Rona o Pescara. L’autostrada è a due passi e dunque inutile ipotizzare che i ladri abbiano preso altre strade.