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I ricordi

Morte di Luigi Cataldi Madonna, il sindaco Biondi: «Se ne va un punto di riferimento»

Il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo: «È stato uno dei pionieri assoluti della viticoltura abruzzese»

Luigi Cataldi Madonna (foto pagina Facebook Marianna Scoccia)
Luigi Cataldi Madonna (foto pagina Facebook Marianna Scoccia)
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. L'Abruzzo è in lutto per la morte dell'imprenditore Luigi Cataldi Madonna, 69 anni di Ofena (Aquila), «uno dei pionieri assoluti della viticoltura abruzzese, capace di vedere nel territorio un potenziale ancora nascosto e di trasformarlo in eccellenza». Così lo ricorda in una nota il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo: «A lui si deve, più di chiunque altro, la riscoperta e la valorizzazione del Pecorino e del Cerasuolo d'Abruzzo, vitigni oggi simbolo della regione nel mondo. Del Professore, così veniva chiamato per il suo passato accademico di insegnante di Storia della Filosofia all'Università dell'Aquila, ci mancherà tutto… ma soprattutto la sua vasta conoscenza, che andava ben oltre il vino, e che faceva nascere spesso dialoghi interessantissimi sugli argomenti più disparati. Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutti coloro che lo hanno conosciuto, stimato e amato. Grazie Luigi, per ciò che hai fatto e per ciò che continuerai a rappresentare».

Cordoglio anche dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi: «A nome della municipalità e mio personale, esprimo sentimenti di profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Luigi Cataldi Madonna. A lungo docente del nostro ateneo, con l'azienda fondata dal nonno che ha portato avanti per vent'anni prima di passare il testimone alla figlia Giulia, ha scritto una pagina importante per la viticoltura abruzzese. Il suo ricordo sarà indelebile per generazioni di studenti, per l'intero mondo produttivo che ha visto in lui un punto di riferimento e per tutti gli abruzzesi che hanno apprezzato e apprezzano i suoi vini, che è stato capace di far conoscere ben oltre i confini regionali. Ai suoi cari giungano le nostre condoglianze».