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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. È morto uno dei protagonisti più significativi del vino d’Appennino, un volto simbolo della viticoltura aquilana e abruzzese, capace di unire autenticità, delicatezza e spirito innovativo. L’8 dicembre, a Ofena (L’Aquila), si è spento Luigi Cataldi Madonna, 69 anni, fondatore dell’azienda che porta il suo nome, dopo una lunga malattia.
Il "prof" dell'enologia
Considerato una figura di riferimento nel panorama enologico italiano, era conosciuto da tutti come il professore, soprannome legato al suo prestigio e anche alla sua attività didattica presso l’Università dell’Aquila.
Dal 2019 la guida dell’azienda Cataldi Madonna è passata a Giulia, rappresentante della quarta generazione. Sotto la sua direzione la realtà vitivinicola sta investendo con decisione nell’enoturismo, riaprendo lo storico palazzo di famiglia nel cuore del paese e avviando un ampio progetto di rinnovamento della cantina.
Il ricordo
Questo il ricordo del Comune di Ofena: «Con profonda tristezza annunciamo la morte di Luigi Cataldi Madonna. Filosofo vignaiolo e innovatore, ha portato l'azienda fondata nel 1920 dall'omonimo nonno, a livelli di eccellenza fino a diventare uno dei produttori più importanti d'Abruzzo. Amante della vita e della terra è riuscito a combinare tradizione e innovazione prediligendo vitigni autoctoni per produrre vini che raccontano letteralmente il territorio. Il suo impegno, la sua voce, la sua risata e la sua esuberanza resteranno per sempre nella nostra memoria collettiva. Alla figlia Giulia va l'abbraccio dell'Amministrazione e della cittadinanza tutta».
Il messaggio di Marsilio
«A nome personale e dell'intera giunta regionale esprimo il profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Cataldi Madonna, professore e uomo di cultura che ha saputo rilanciare con passione le etichette del proprio territorio nel segno della qualità. Nella sua vita ha saputo unire il rigore della ricerca alla capacità di raccontare e valorizzare il vino e la viticoltura di montagna come espressione più autentica dell’Abruzzo interno, una eredità che rimarrà tra i valori più importanti del nostro territorio», dice il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.