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di Redazione L'Aquila

MARSICA. Ci sono alcuni episodi di cronaca in queste ore preoccupanti ma con risvolti, anche sanitari, da chiarire.
Il primo riguarda un presunto pestaggio a Cerchio ai danni di un giovane originario di Roma malmenato da un gruppo di ragazzi. Nel popoloso centro marsicano è operativa una caserma dei carabinieri che sta vagliando l’accaduto. Ma poi tutto finisce al pronto soccorso di Avezzano dove per le contestazioni di rito e dunque per utilizzare i referti in sede eventualmente penale mancano i medici.
Per l’altro presunto pestaggio, verificatosi vicino al Palazzo di giustizia ad Avezzano, l’oculista che avrebbe dovuto esaminare il caso arriva da Sulmona due volte a settimana e dunque immaginarsi quando potrà essere steso un referto appunto e quale risvolto giudiziario avrà.
Stessa situazione per presunti danni alla mandibola di un altro presunto coinvolto nella rissa che dai giorni di Natale riceverà un referto nella giornata di oggi.
A gennaio, poi, andranno a giudizio due avezzanesi per fatti avvenuti nel 2023 a Rimini comparsi all’inizio di dicembre davanti al giudice predibattimentale di quel tribunale per rispondere di minacce aggravate dall’uso di un coltello assieme a un altro residente a Monza. I fatti risalgono al luglio 2023 durante una vacanza a Cattolica insieme a un 40enne residente nella provincia di Monza. Tutti avrebbero minacciato di morte, con un coltello. Tutti i marsicani sono difesi dagli avvocato Luca e Pasquale Motta. Siamo ora nel 2026: chissà come evolverà la storia.