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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Negli ultimi giorni assistiamo a una serie di controlli, provvedimenti e chiusure che stanno interessando diversi locali di intrattenimento della città. Una situazione che sta generando confusione e preoccupazione tra operatori, famiglie e soprattutto tra i tanti giovani aquilani che frequentano questi spazi».
Lo dichiara Lorenzo Rotellini, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Avs, al Comune dell’Aquila, che ha richiesto la convocazione della commissione di vigilanza per fare piena chiarezza su quanto sta accadendo.
Nei giorni scorsi il Questore dell'Aquila, Fabrizio Mancini,ha emanato la chiusura di otto giorni di un locale, «ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza, con il quale è stata intimata la chiusura per giorni 8. La chiusura si è resa necessaria, in relazione a ripetuti gravi episodi verificatesi all’interno dell’esercizio nel corso degli anni e che, pertanto, allo stato attuale non fornisce sufficienti garanzie di sicurezza per gli avventori.
I gestori
In una nota i proprietari del Be One, che ha ricevuto la chiusura, l'unica discoteca che ha sede nel capoluogo abruzzese, affermano: «Paga chi lavora, investe nel territorio e rispetta le regole. In un contesto in cui sempre più ragazzi faticano a trovare luoghi sicuri dove incontrarsi, la gestione ha deciso di ripartire investendo ancora una volta nella struttura e nella sicurezza. Adeguamenti agli impianti, presidi antincendio, idranti, uscite di sicurezza, formazione del personale, responsabili dedicati alla gestione delle emergenze e operatori presenti a ogni accesso: interventi concreti, sostenuti con risorse proprie, per garantire standard elevati e serate in piena sicurezza. Eppure, oggi tutto questo sembra non bastare. A seguito di una rissa avvenuta all’esterno del locale,in uno spazio pubblico e quindi al di fuori della gestione diretta della struttura, è stato disposto un provvedimento di chiusura temporanea dell’attività».
Sempre nei giorni scorsi la Questura aveva chiuso un altro locale, nella zona ovest dell'Aquila, che non aveva la licenza da discoteca e svolgeva appuntamenti come sala da ballo.
Il punto
«È necessario capire con chiarezza quali autorizzazioni siano state rilasciate ai locali di pubblico spettacolo, quali controlli siano stati effettuati e quali criticità siano emerse - afferma Rotellini -. Per questo ho chiesto che in Commissione vengano ascoltati il vicesindaco Raffaele Daniele, il dirigente del Suap del Comune dell’Aquila e la Questura, affinché possano fornire tutti gli elementi utili a ricostruire il quadro delle autorizzazioni e delle verifiche amministrative. La sicurezza deve essere una priorità assoluta e su questo non possono esserci ambiguità. Proprio per questo è fondamentale che le istituzioni facciano chiarezza e garantiscano regole certe, controlli efficaci e trasparenza».
Rotellini conclude: «Ho letto con attenzione la lettera degli studenti pubblicata da alcuni giornali. Nei loro racconti c’è tutta la delusione di una generazione che vede cancellato un momento di socialità e di festa che da sempre accompagna l’avvicinarsi all’esame di Stato. A loro voglio esprimere la mia piena solidarietà. Garantire sicurezza nei locali è doveroso, ma è altrettanto doveroso che una città universitaria come L’Aquila sia in grado di offrire ai propri giovani luoghi di aggregazione sicuri e regolari. Per questo la Commissione di Vigilanza dovrà servire a fare chiarezza su quanto sta accadendo e a individuare soluzioni che mettano insieme sicurezza, legalità e diritto dei ragazzi a vivere la città».