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Amministrative

Elezioni di Avezzano, si candida Massimo Verrecchia, capogruppo Fdi in Regione

Si schiera con il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Alessio Cesareo

Massimo Verrecchia con la sua tessera di tifoso dell'Avezzano calcio
Massimo Verrecchia con la sua tessera di tifoso dell'Avezzano calcio
di Pino Veri
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AVEZZANO. E ora proprio non si può più tornare indietro: Massimo Verrecchia, capogruppo di Fdi in Regione ed ex parlamentare, si candida e si butta nell’agone politico di Avezzano per le prossime elezioni.

Le dichiarazioni

È opportuno sentire il suo progetto dalla sua...”viva voce” o meglio dal suo documento di intenti: «Credere di poter fare a meno della politica è un atto di presunzione e anche un errore. La politica incide ogni giorno nella vita di una comunità e ignorarla non ci mette al riparo dalle sue conseguenze. Anzi, significa lasciare che altri decidano al posto nostro, spesso contro i nostri stessi interessi. Mi fanno sorridere alcuni commenti di candidati che si dichiarano di centrodestra — o addirittura di destra — e poi votano contro il centrodestra».

Si getta nella mischia in prima persona (e non è la prima volta) e questa volta lo fa con Alessio Cesareo, candidato sindaco.

«Sia chiaro: cambiare idea non è sempre apprezzabile, ma è legittimo. Si può cambiare partito e anche schieramento. Fa parte della politica. Quello che non è serio è continuare a rivendicare un’appartenenza che si sta deliberatamente abbandonando o addirittura contrastando. Nella vita, quando si professa un credo o una fede, ci si preoccupa di essere coerenti. Non ho mai visto un cristiano che, invece di andare in chiesa, si rechi a pregare in moschea. E non ho mai visto qualcuno cambiare religione perché non gli è simpatico il sacerdote. Così come nel calcio non ho mai visto un tifoso smettere di tifare la propria squadra perché non gli piace l’allenatore. Chi ha una fede — politica o sportiva — può criticare, discutere, dissentire, proporre un’alternativa, ma non cambia squadra. E se la cambia, cosa legittima, non può continuare a dire di essere ancora di quella squadra, perché semplicemente non è credibile, perché non è vero. Chi lo fa, evidentemente, ha altri interessi. Interessi che a noi non riguardano e che non hanno niente a che fare con l’amore per la città. Però almeno si abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Perché dichiararsi di centrodestra e poi essere i primi a votare contro il centrodestra non è coerenza politica: è semplicemente il suo contrario. È anche per questo dovere di massima chiarezza che ho deciso di candidarmi in prima persona nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrodestra Alessio Cesareo».