Impianti sportivi
L'Aquila, 2 milioni di euro per il nuovo look della pista di atletica leggera Isaia Di Cesare
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. E ora proprio non si può più tornare indietro: Massimo Verrecchia, capogruppo di Fdi in Regione ed ex parlamentare, si candida e si butta nell’agone politico di Avezzano per le prossime elezioni.
Le dichiarazioni
È opportuno sentire il suo progetto dalla sua...”viva voce” o meglio dal suo documento di intenti: «Credere di poter fare a meno della politica è un atto di presunzione e anche un errore. La politica incide ogni giorno nella vita di una comunità e ignorarla non ci mette al riparo dalle sue conseguenze. Anzi, significa lasciare che altri decidano al posto nostro, spesso contro i nostri stessi interessi. Mi fanno sorridere alcuni commenti di candidati che si dichiarano di centrodestra — o addirittura di destra — e poi votano contro il centrodestra».
Si getta nella mischia in prima persona (e non è la prima volta) e questa volta lo fa con Alessio Cesareo, candidato sindaco.
«Sia chiaro: cambiare idea non è sempre apprezzabile, ma è legittimo. Si può cambiare partito e anche schieramento. Fa parte della politica. Quello che non è serio è continuare a rivendicare un’appartenenza che si sta deliberatamente abbandonando o addirittura contrastando. Nella vita, quando si professa un credo o una fede, ci si preoccupa di essere coerenti. Non ho mai visto un cristiano che, invece di andare in chiesa, si rechi a pregare in moschea. E non ho mai visto qualcuno cambiare religione perché non gli è simpatico il sacerdote. Così come nel calcio non ho mai visto un tifoso smettere di tifare la propria squadra perché non gli piace l’allenatore. Chi ha una fede — politica o sportiva — può criticare, discutere, dissentire, proporre un’alternativa, ma non cambia squadra. E se la cambia, cosa legittima, non può continuare a dire di essere ancora di quella squadra, perché semplicemente non è credibile, perché non è vero. Chi lo fa, evidentemente, ha altri interessi. Interessi che a noi non riguardano e che non hanno niente a che fare con l’amore per la città. Però almeno si abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Perché dichiararsi di centrodestra e poi essere i primi a votare contro il centrodestra non è coerenza politica: è semplicemente il suo contrario. È anche per questo dovere di massima chiarezza che ho deciso di candidarmi in prima persona nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrodestra Alessio Cesareo».