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La vicenda

Lecce nei Marsi, autopsia sulla piccola Amina: avrebbe battuto la testa cadendo dopo essere stata presa di striscio

Novanta giorni il termine per depositare il risultato della perizia

Lecce nei Marsi, autopsia sulla piccola Amina: avrebbe battuto la testa cadendo dopo essere stata presa di striscio
di Pino Veri
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AVEZZANO.  Si sposta negli uffici della Procura di Avezzano la vicenda della morte della povera Anima, di quattro anni, investita a Lecce nei Marsi.  E infatti ora tutto è affidato l'anatomopatologo Ildo Polidoro in servizio ad Avezzano negli anni ’80 e che dunque conosce molto bene l'ambiente e tutti i riferimenti giudiziari (sulla vicenda gli elementi sono stati tutti raccolti dai carabinieri della Compagnia di Avezzano, presenti da sempre sul posto, anche quelli riguardanti la tempestività dei soccorsi).

È lui che ieri, mercoledì 26 agosto, a partire dalla 15 ha effettuato la prima autopsia sul corpo della bimba investita ed uccisa a Lecce nei Marsi l’altro pomeriggio su via Madonnina, la stessa strada dove abitava con la madre Saadia Bassam e Mourad Moukrim. padre della bambina nata in Italia dalla coppia di origini nordafricane.

Polidoro avrà tempo novanta giorni per depositare il risultato della perizia di quel tragico incidente su incarico della magistratura, della dottoressa Marianna Proietti. L’esame è irripetibile e dunque sono stati convocati tutti i soggetti interessati.

A difendere la famiglia gli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale, il primo espertissimo di vicende di carattere sanitario, il secondo è il difensore di Andrea Leombruni nella vicenda riguardante l’orsa Amarena e dunque due validissimi legali. L’esame autoptico si concentra su un elemento essenziale: la bimba è stata colpita alla testa quando è caduta sull’asfalto e certamente è stata trascinata di striuscio, dunque.

Il colpo sarà decisivo per stabilire fino in fondo le responsabilità di V.C. 25 anni, abitante nella stessa strada di Lecce, in sella alla sua moto adibita al motocross e dunque senza tutte le autorizzazioni che permettevano di viaggiare su strada.

Amina Moukrim ora potrà essere sepolta in Marocco. Potrà: nel senso che i genitori potrebbero decidere di riportarla in patria e tutto sembra muoversi in quella direzione. Anche se la famiglia è perfettamente integrata in paese dove il fratellino frequenta la scuola dell’obbligo e dove tutti amano e rispettano quel gruppo familiare così ben inserito