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Evento

“Le Voci di Buccio. Cronache di una città nel tempo”: la storia trecentesca dell'Aquila diventa un’esperienza multimediale e accessibile

La presidente di AquilArtes, Sofia Leocata: «Volevamo che la memoria di Buccio non restasse riservata solo agli addetti ai lavori, ma diventasse patrimonio vivo di tutti»

Un momento della presentazione
Un momento della presentazione
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Un viaggio lungo 17 minuti per riscoprire le radici dell'Aquila attraverso la voce e i versi del cronista trecentesco Buccio di Ranallo. È stato presentato, oggi 18 agosto, in conferenza stampa l’installazione multimediale e immersiva “Le Voci di Buccio. Cronache di una città nel tempo”, a cura dell'associazione AquilArtes negli spazi storici di Casa detta di Buccio di Ranallo (via Accursio 28-30), aperta al pubblico dal 20 agosto al 20 dicembre.

All'incontro sono intervenuti Sofia Leocata (presidente AquilArtes), il professore Carlo De Matteis (filologo e storico della letteratura italiana) e Francesco Paolucci (giornalista e filmmaker).

Divulgazione, attualità e linguaggi contemporanei

Nato nell'anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026, il progetto unisce omaggio a Buccio di Ranallo e riconoscimento agli studi filologici del professore De Matteis, puntando a una divulgazione a 360 gradi accessibile a tutti.

I temi trecenteschi narrati dal poeta trecentesco — dinamiche sociali, terremoti ed epidemie — si rivelano attualissimi, specchio fedele dei corsi e ricorsi storici.

«Volevamo che la memoria di Buccio non restasse riservata solo agli addetti ai lavori, ma diventasse patrimonio vivo di tutti», ha dichiarato la presidente Sofia Leocata.

«Dopo decenni di studi critici e filologici, l'autore si è affermato anche in prestigiose riviste internazionali; con questo evento si apre una nuova stagione di diffusione popolare attraverso forme d'arte contemporanee», ha affermato il professore Carlo De Matteis

«Buccio era un attento osservatore del presente e un visionario del futuro. Abbiamo impresso al racconto uno stile poco "classico", avvalendoci anche del contributo visivo dell'artista internazionale Nespy», ha sottolineato il regista Francesco Paolucci.

Accessibilità universale e collaborazioni

Realizzato in partenariato con Ens Sezione Provinciale L’Aquila, Uici Sezione Territoriale L’Aquila e Associazione Quarto di San Pietro — con l'interpretazione attoriale dell'aquilano

Fabrizio Villacroce, nei panni di Buccio — l'allestimento garantisce la massima fruibilità: Sala accoglienza, pannelli con QR Code per sintesi vocale, video in Lis, traduzioni in inglese e

plastico tattile della facciata. Sala immersiva, video sottotitolato con interprete Lis integrato e disponibilità di sottotitoli in inglese. Disabilità motoria, pedana mobile disponibile su richiesta (si consiglia la segnalazione preventiva).

Informazioni, orari e modalità di visita

Luogo: Casa detta di Buccio di Ranallo — Via Accursio 28-30, L’Aquila. eriodo: dal 20 agosto al 20 dicembre. Orari fino al 31 agosto: Lunedì–Venerdì, dalle 17 alle 20; sabato e domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. Orari dal 1° settembre al 20 dicembre: venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19.

Modalità: turni ogni 30 min (max 15 persone, durata 17 min). Prenotazioni gratuite: Eventbrite.

Con il sostegno del Comune dell’Aquila (Fondi Restart), Fondazione Carispaq, Bcc Roma e Alberto Villani Assicurazioni — Reale Mutua Agenzia L'Aquila.