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L'attesa

L'Aquila, seggi in centro storico: mancano da 17 anni, ora occorre un locale

Parla Roberta Gargano del Comitato cittadini, per l'assessore Giuliani si è pronti a riportare sette sezioni

Roberta Gargano
Roberta Gargano
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Sono trascorsi 17 anni dal tragico terremoto del 6 aprile 2009, con il centro storico che non ha ancora un seggio elettorale per votare ai referendum, o alle amministrative o alle politiche.

Oggi, 28 maggio, si è riunita la quarta commissione consiliare del Comune dell’Aquila per discutere su questo tema ed è presente Roberta Gargano, rappresentante del Comitato dei cittadini promotori.

«Purtroppo non posso essere audita - dice Roberta Gargano -. Subito dopo il terremoto del 2009, le funzioni essenziali per la vita della Comunità furono garantite da tende e tendoni della Protezione Civile, a un certo punto l’Amministrazione Comunale perseguì convintamente il ritorno all’ordinarietà, cancellando le norme straordinarie di gestione e dichiarando la fine dello stato d’emergenza. Ma l’ordinarietà presuppone la possibilità di esercizio di ogni diritto. Delle molte elezioni che si sono susseguite neanche una ha visto recarsi alle urne gli Aquilani nel centro della città. Oramai da anni in Italia si fa strada la convinzione che non bisogna utilizzare le scuole come sedi dei seggi elettorali al fine di evitare interruzioni della didattica e il Ministero degli Interni ha più volte dato indicazioni per l’individuazione di immobili alternativi agli edifici scolastici. In particolare esiste un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell’Istruzione, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province d’Italia per l’approfondimento della tematica che ha elaborato un documento esaustivo, che descrive e disciplina le caratteristiche logistiche e strutturali delle “Sale delle elezioni”, diffusa dal Ministero, Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, con la Circolare 4 del 2021».

Per la Gargano c'è bisogno che qualche locale ospiti dei seggi elettorali in centro storico all'Aquila, anche per alleviare i disagi soprattutto per le persone anziane che hanno difficoltà a muoversi per raggiungere quelli in periferia.

L’elenco di luoghi papabili per riportare i seggi in centro, in base al Ministero degli Interni possono essere: uffici comunali e sale consiliari, biblioteche e sale di lettura, palestre ed altri impianti sportivi, centri e impianti polifunzionali, circoli ricreativi e sportivi, locali dopolavoristici, spazi espositivi e fieristici, ludoteche, ambulatori ed altre strutture non più ad uso sanitario e spazi non più adibiti a mercati coperti.

«Tale declinazione – aggiunge Gargano – ci dà la possibilità di trovare molteplici soluzioni per ricollocare i seggi che erano ubicati nel centro cittadino e che ricordo essere al Convitto Nazionale, nella sede comunale di via Sassa, nella scuola in viale Giovanni XXIII, in via Filomusi Guelfi, nella scuola De Amicis, nella scuola Carducci in viale Duca degli Abruzzi, nel chiostro della Basilica di Collemaggio».

Questa la proposta del Comitato dei cittadini dell'Aquila per ospitare i seggi elettorali al centro: sede comunale di Palazzo Margherita, sede comunale di Palazzo Fibbioni, palestra via Antinori, sede Camera di Commercio in Corso Vittorio Emanuele, sede Provincia in Piazza della Repubblica, Palazzo Federici della Soprintendenza, Sala Baiocco, Scuola De Amicis, Ex Asilo Occupato, sala conferenze Gssi, ex Liceo Bafile, castello cinquecentesco sede Munda, sede Maxxi L'Aquila, chiostro Basilica Collemaggio, ludoteca Parco del Sole, Ridotto del Teatro Comunale.

Il percorso avviato da tempo

«Ringrazio la presidente della IV Commissione consiliare, Gloria Nardecchia, i commissari e i cittadini intervenuti per l’attenzione riservata a una questione particolarmente sentita dalla comunità aquilana come quella del ritorno dei seggi elettorali nel centro storico».

Lo dice l'assessore comunale Paola Giuliani che prosegue affermando: «È importante ricordare che il tema è stato affrontato dall’Amministrazione comunale già dall’agosto 2022, a poche settimane dal mio insediamento come Assessore ai Servizi Demografici, quando fu richiesta agli uffici competenti una prima verifica circa la disponibilità di immobili idonei ad ospitare sezioni elettorali nel centro cittadino. In quella fase, tuttavia, non risultavano disponibili spazi in possesso dei requisiti logistici, strutturali e di sicurezza necessari per l’allestimento dei seggi. Successivamente, nel settembre 2025, ho reiterato formalmente la richiesta di verifica agli uffici delle Opere Pubbliche, accogliendo anche le indicazioni del sindaco Pierluigi Biondi che aveva suggerito di valutare il Palazzetto dei Nobili e l’ex Asilo Occupato come possibili sedi alternative per le sezioni elettorali del centro storico. All’esito delle verifiche tecniche effettuate, l’ex Asilo Occupato è risultato idoneo ad ospitare diverse sezioni elettorali del centro storico. In particolare, sarà possibile riportarvi i seggi numero 12, 8, 9, 10, 1, 2 e 3».

La Giuliani ricorda che per l’anno 2026 tale soluzione non è stata immediatamente praticabile in considerazione degli eventi già programmati nella struttura nell’ambito delle iniziative della Capitale Italiana della Cultura. «Tuttavia, ci sono ancora i tempi tecnici necessari affinché il trasferimento possa essere valutato utilmente in vista della prossima tornata elettorale, anche in considerazione del fatto che la revisione semestrale delle sezioni elettorali è prevista nel periodo ottobre-dicembre - spiega la Giuliani -. Allo stato attuale non è ancora possibile ricollocare nel centro storico tutti i 13 seggi originariamente presenti, ma il ritorno di 7 sezioni rappresenta comunque un risultato concreto e significativo, frutto di un lavoro amministrativo avviato da tempo e sviluppato in raccordo con gli uffici competenti. L’obiettivo dell’Amministrazione resta quello di proseguire progressivamente nel percorso di riavvicinamento dei servizi essenziali al centro storico, compatibilmente con la disponibilità degli immobili e con le necessarie condizioni di sicurezza e funzionalità».

Conclude la presidente della IV Commissione consiliare Gloria Nardecchia: «Ringrazio innanzitutto l’assessore Paola Giuliani per il lavoro portato avanti in questi anni su una questione complessa e particolarmente sentita dalla cittadinanza. Ringrazio inoltre tutti i componenti della Commissione per il contributo offerto nel corso della seduta, durante la quale è stato illustrato il lavoro svolto dall’Amministrazione in un confronto istituzionale utile e fattivo. Quello affrontato oggi è un argomento che riguarda non soltanto l’organizzazione elettorale, ma anche il rapporto tra i cittadini e il cuore della città. Dal dibattito è emersa la volontà di proseguire un percorso graduale ma reale, valorizzando le possibilità oggi disponibili e mantenendo alta l’attenzione istituzionale sul ritorno dei servizi nel centro storico».