Sottrazione fraudolenta
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di Pino Veri

L'AQUILA. Scatta il piano di potenziamento degli ambulatori di neurochirurgia nei territori di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro che consentirà di assicurare oltre 190 visite al mese.
Un’operazione strategica, messa in campo dalla Direzione Asl1 Abruzzo, per rafforzare e ramificare il servizio nelle diverse aree e, soprattutto, per ridurre drasticamente i tempi di attesa.
Il calendario
Le tappe del forte potenziamento dell’attività di neurochirurgia, che fa capo al direttore del servizio dell’ospedale di L’Aquila, dottore Alessandro Ricci, verranno attuate dai prossimi giorni, secondo un serrato calendario.
Ad Avezzano il nuovo assetto partirà il 4 giugno e consentirà di raddoppiare le sedute mensili dalle attuali 4 a 8, con aperture settimanali martedì (ore 9-13) e giovedì (14-19)
A Sulmona, a partire dal 10 giugno, l’incremento dell’attività ambulatoriale, fissata lunedì e mercoledì (ore 10-14) sarà ancora più marcato perché si passerà dalle attuali 2 sedute a 8 al mese.
A Castel di Sangro, dove l’attività finora si svolgeva in modo sporadico, dal 9 giugno il lavoro ambulatoriale diventerà costante e strutturato con 8 sedute al mese che si terranno nei giorni di martedì e giovedì (ore 9-13).
Il nuovo assetto
La riorganizzazione dell’attività ambulatoriale di neurochirurgia, ad Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, permetterà di garantire complessivamente 192 visite al mese, con un impulso notevole rispetto all’attuale assetto. Il forte rilancio degli ambulatori di neurochirurgia è stato attuato con il ricorso a contratti ad hoc per il reclutamento di professionisti di provata esperienza, con cui si è proceduto a una revisione di tutta l’organizzazione.
«Con questa operazione - dichiara il manager Paolo Costanzi - c’è l’obiettivo di portare e potenziare, nel territorio, discipline di alta complessità e di essere sempre più vicini al luogo in cui risiedono gli utenti. Oltre a rafforzare gli standard di assistenza, già nel giro del primo mese, verranno ridotti in modo netto i tempi di attesa per rendere più fruibile il servizio».