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di Pino Veri

TORNIMPARTE. Il Comune di Tornimparte, in provincia dell'Aquila, istituisce il Premio Nazionale “Saturnino Gatti”, riconoscimento annuale dedicato alle personalità che si distinguono nei campi della cultura, dell’informazione, delle arti visive e dello spettacolo, nel nome del grande maestro rinascimentale Saturnino Gatti, simbolo di rigore tecnico, sensibilità artistica e visione umanistica. L’istituzione del Premio è stata approvata dal Consiglio Comunale nell’ambito di un progetto realizzato in collaborazione con la Pro Loco Tornimparte Aps, partner operativo dell’iniziativa.
Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare figure capaci di contribuire alla crescita culturale del Paese attraverso il giornalismo, la ricerca artistica, la musica, il teatro, il cinema e la tutela del patrimonio storico e identitario italiano. Tre le sezioni ufficiali del riconoscimento: Giornalismo culturale, Arti visive e ricerca Spettacolo e performance.
La selezione dei premiati è affidata a una Giuria nominata con decreto del sindaco e composta da rappresentanti istituzionali, esperti, accademici, critici d’arte e giornalisti.
Ed è composta da Giacomo Carnicelli, presidente, Angela Ciano giornalista e storica dell’arte e Domenico Fusari presidente Pro Loco di Tornimparte.
I criteri di assegnazione premiano: il contributo all’identità culturale nazionale; l’innovazione e la ricerca; il valore etico e divulgativo dell’opera svolta; il legame ideale con il territorio e con il patrimonio artistico diffuso.
Pittore e scultore nato nel territorio aquilano nella seconda metà del Quattrocento, Saturnino Gatti è considerato una delle figure più importanti del Rinascimento abruzzese. Formatosi nell’ambiente artistico aquilano e influenzato dalla cultura figurativa toscana e umbra, Gatti seppe fondere eleganza rinascimentale, intensità narrativa e straordinaria attenzione tecnica, lasciando opere che ancora oggi rappresentano un patrimonio identitario di valore nazionale. Tra le sue testimonianze più significative spicca il monumentale ciclo di affreschi custodito nella Chiesa di San Panfilo di Villagrande di Tornimparte realizzato tra il 1491 e il 1494 e considerato uno dei massimi capolavori del Rinascimento in Abruzzo. Gli affreschi decorano l’abside della chiesa, il catino absidale e l’arco con scene della vita di Cristo.
La cerimonia ufficiale di consegna della prima edizione del Premio Nazionale Saturnino Gatti si svolgerà alla Chiesa di San Panfilo, luogo simbolico della storia e della spiritualità del territorio e custode dell'eredità artistica di Saturnino Gatti, il 7 giugno alle ore 18 e sarà moderata dal giornalista Angelo De Nicola.
Per l’edizione inaugurale del Premio Nazionale “Saturnino Gatti”, la Giuria ha individuato quattro personalità di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano: Roberta Scorranese, insignita del riconoscimento per il giornalismo culturale «per aver saputo interpretare il giornalismo culturale come una missione civile, elevando il racconto del patrimonio artistico e letterario italiano a strumento di cittadinanza attiva».
Giuseppe Stampone, per la sezione arti visive e ricerca «per aver reinventato il linguaggio delle arti visive attraverso una ricerca che unisce il rigore del disegno alla critica sociale contemporanea».
Simona Molinari nella categoria spettacolo e performance viene premiata secondo la giuria «vocedi rara eleganza e interprete tra le più raffinate della scena musicale italiana, capace di coniugare rigore artistico, libertà espressiva e impegno civile».
Riconoscimento speciale anche a Federica Zalabra direttrice del Museo Nazionale d'Abruzzo, per il lavoro svolto nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico abruzzese e nella promozione del MuNDA come centro vitale di cultura e identità.
Il Premio consisterà in un’opera d’arte appositamente commissionata, in una riproduzione artistica legata all’iconografia di Saturnino Gatti realizzata dallo scultore Marino Di Prospero, figura di spicco del panorama internazionale originario di Tornimparte dove ha anche sede il suo studio atelier.
Il sindaco di Tornimparte, Giammario Fiori, dichiara: «Con la prima edizione del Premio Nazionale Saturnino Gatti, il Comune di Tornimparte compie un atto di responsabilità culturale prima ancora che istituzionale. Abbiamo voluto istituire questo riconoscimento perché siamo convinti che il nome di Saturnino Gatti meriti di tornare al posto che la storia dell'arte gli riconosce, e perché Tornimparte, custode della sua opera più significativa, ha il dovere di farsene promotrice ben oltre i propri confini. Con questo Premio l'Amministrazione comunale sceglie di trasformare un'eredità in un progetto: un appuntamento nazionale che ogni anno porti a Tornimparte personalità di rilievo del mondo della cultura, dell'arte e dell'impegno civile. Ai vincitori di questa prima edizione va il nostro ringraziamento: accettando il Premio contribuiscono a costruire, insieme a noi, l'identità di un riconoscimento che nasce oggi ma guarda lontano».
Il presidente del Premio, Giacomo Carnicelli, aggiunge: «Presiedere la prima edizione di un Premio significa, prima di tutto, definirne l'identità. La nostra ambizione è chiara: fare del Premio Nazionale Saturnino Gatti uno spazio di riconoscimento per chi, nei diversi ambiti del sapere e dell'azione, opera con qualità, rigore e capacità di lasciare un segno duraturo. È questo lo spirito con cui il Premio nasce e con cui intende crescere nelle prossime edizioni: un riconoscimento che parte da Tornimparte ma si rivolge all'intero panorama culturale italiano. I riconoscimenti di questa prima edizione vanno a Roberta Scorranese, Simona Molinari, Giuseppe Stampone e Federica Zalabra, figure che con percorsi diversi incarnano questa idea. A loro va il senso più profondo di questa giornata: il Premio esiste perché esistono storie come le loro, e Tornimparte è orgogliosa di poterle riconoscere eCon questa iniziativa, il Comune di Tornimparte intende consolidare un appuntamento culturale di respiro nazionale capace di unire memoria storica, valorizzazione del territorio ed eccellenza contemporanea, riaffermando il ruolo della cultura come motore di crescita civile e sociale».