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L'Aquila, rugby: i grandi numeri del test match al “Fattori” tra Italia XV e Cile

Il comitato promotore “Rugby è Cultura” diffonde le cifre dell’iniziativa: 5mila biglietti venduti, 50mila di fronte la diretta televisiva, di cui la metà sulla tv di stato cilena, e 400 persone agli incontri pubblici di avvicinamento. Marotta: «Grazie a chi ha reso possibile la riuscita dell’evento»

L'Aquila, rugby: i grandi numeri del test match al “Fattori” tra Italia XV e Cile
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Circa 5mila biglietti venduti, circa 50mila di fronte agli schermi, più di mille bambini e bambine sugli spalti, 30 giornalisti accreditati, 150 persone accolte in hospitality e circa 400 partecipanti agli eventi di avvicinamento al match day. Sono le cifre più rilevanti del match internazionale tra Italia XV e Cile, che ha visto protagonista L’Aquila e lo stadio “Tommaso Fattori” lo scorso 6 marzo.

La città dell'Aquila e l'Abruzzo rugbistico hanno risposto come previsto alla chiamata del comitato promotore "Rugby è Cultura". Il ritorno di una nazionale seniores - di nuovo in campo dopo anni nel capoluogo abruzzese - ha fatto il resto. In campo lo spettacolo è stato di alto livello, contro un Cile in preparazione pre-mondiale e ormai tra la nazionali emergenti sul panorama internazionale.

Anche per questo i riflettori accesi sul "Fattori" sono arrivati oltreoceano, con la diretta televisiva di TVN Chile (la rete nazionale), che sul web conta a oggi circa 25mila spettatori sul video del match. Gli stessi che in Italia hanno seguito la diretta della partita su federugby.it.

Sugli spalti dello stadio è stata una gran festa, partita dall'annullo filatelico suggellato a bordo campo, continuata con l'esecuzione degli inni nazionali da parte della banda musicale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, e proseguita ovviamente con gli ottanta minuti di battaglia in campo e con il terzo tempo sulle tribune.

«Siamo davvero felici che L'Aquila e l'Abruzzo abbiano risposto al nostro appello - afferma Roberto Marotta, presidente del comitato promotore dell'evento "Rugby è Cultura" - il lavoro è stato lungo, duro e complesso. Ma è stato reso possibile grazie al contributo di chi si è messo a disposizione, a partire dalle istituzioni e dalle aziende che hanno sostenuto l'iniziativa, e senza le quali non sarebbe stato possibile costruire nulla».

Il test match è stato il coronamento di una settimana di appuntamenti, che in contemporanea con la presenza degli azzurri a L'Aquila e della nazionale cilena ad Avezzano, ha visto il territorio al centro di incontri degli atleti con i piccoli rugbisti, corsi di formazione per i tecnici, oltre a un incontro sulla performance sportiva e uno sul benessere giovanile attraverso lo sport. Appuntamenti che hanno visto complessivamente la partecipazione di circa 400 persone.