Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

“Il pacco per suo nipote”: tentata truffa a un’anziana, arrestata 34enne a Trasacco

La truffa del finto nipote stava per colpire una donna di 81 anni: la figlia ha capito il raggiro e ha avvisato i carabinieri, che hanno fermato la 34enne mentre tentava di ritirare oro e gioielli

“Il pacco per suo nipote”: tentata truffa a un’anziana, arrestata 34enne a Trasacco
di Pino Veri
2 MINUTI DI LETTURA

TRASACCO. E ora siamo al fritto misto. Nel senso che si tratta sempre del solito copione: una vecchina presa di mira, il finto Ufficio postale e la truffa come da note vicende. Alla fine i carabinieri della Stazione Carabinieri di San Benedetto dei Marsi su allarme della Compagnia di Avezzano sono andati nella vicina Trasacco ed hanno arrestato in flagranza una 34enne per il reato di “tentata truffa aggravata in concorso”. Questa volta è toccato a una donna già nota alle Forze dell’ordine che è stata fermata dai Carabinieri nel momento in cui stava per ricevere oro e gioielli dalle mani della vittima, una nonna di 81 anni.

Ecco perché è scattata la flagranza di reato: sul telefono di una anziana donna, infatti, alcuni minuti prima era giunta una chiamata da parte di uno sconosciuto che, fingendo di essere il nipote, aveva preannunciato che in mattinata sarebbe arrivato un pacco a lui destinato. Dopo alcuni istanti una seconda telefonata, nella quale una donna si era qualificata come “Direttrice dell’ufficio postale” ed aveva richiesto il pagamento di una cospicua somma di denaro o la consegna di oro e gioielli per poter consegnare il pacco destinato al nipote.

Ma a quel telefono questa volta non ha risposto l’ anziana ma la figlia che, comprendendo la situazione, si è rivolta ai Carabinieri. In pochi istanti la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano ha inviato la pattuglia della Stazione di San Benedetto dei Marsi presso l’abitazione della donna, dove proprio in quel momento si era presentata la 34enne per incassare oro e gioielli ed è stata fermata prima che la truffa potesse andare a segno.

E’ andato a segno invece il Magistrato che ha disposto il trasferimento della 34enne  presso la sezione femminile della casa circondariale di Teramo, ove attenderà l’esito dell’udienza di convalida. I Carabinieri hanno sommessamente aggiunto questa volta un vademecum su come comportarsi quando si ricevono telefonate del genere. Si tratta della truffa del finto nipote: per sfuggire basta chiamare i militari sempre in zona. Ormai è una procedura consolidata.