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Ricostruzione

L'Aquila, ricostruzione del cimitero nella frazione di Arischia: via ai lavori il 15 gennaio

Gli interventi rientrano nel quadro delle opere necessarie dopo il tragico terremoto del 6 aprile 2009

il vice sindaco Raffaele Daniele
il vice sindaco Raffaele Daniele
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Prenderanno avvio domani, 15 gennaio, con le operazioni di traslazione provvisoria delle salme, i lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici cimiteriali del 1964 e del 1975 situati all’interno del cimitero della frazione di Arischia.

I lavori

Gli interventi rientrano nel quadro delle opere di ricostruzione post-sisma, in quanto gli edifici interessati erano stati danneggiati dal terremoto del 2009 e successivamente interdetti all’uso.L’intervento complessivo è articolato in due lotti: il primo lotto, in avvio il 15 gennaio, riguarda i primi due loculari e interessa circa 170 salme; una volta completate le relative operazioni e i lavori di ricostruzione, si procederà con il secondo lotto, che interesserà i restanti tre loculari.Le salme coinvolte nel primo lotto saranno temporaneamente ricollocate in parte nello stesso cimitero di Arischia e in parte nel cimitero dell'altra frazione di Roio, secondo quanto previsto dal piano operativo.L’elenco nominativo dei defunti interessati dalle traslazioni è consultabile sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila, oltre a essere affisso all’ingresso del cimitero di Arischia.

I parenti

I familiari che intendessero assistere alle operazioni di traslazione potranno farlo nel rispetto delle norme di sicurezza dell’area di cantiere. Per qualsiasi esigenza o chiarimento è possibile rivolgersi agli uffici del Settore Ambiente del Comune dell’Aquila.

«L’avvio di questi lavori rappresenta un passaggio importante e atteso – dichiarano congiuntamente l’assessore all’Ambiente e ai Servizi cimiteriali, Fabrizio Taranta, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele – perché consente di intervenire su strutture danneggiate dal sisma del 2009 e di restituire piena dignità alle sepolture che per anni sono rimaste in una condizione di precarietà. L’articolazione dell’intervento in lotti permetterà di operare in modo ordinato e rispettoso, accompagnando progressivamente il ritorno a una sistemazione definitiva e decorosa per tutti i defunti interessati».