L'incidente
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di Luca Di Renzo

L'AQUILA. Oltre 4mila persone hanno attraversato e riempito di vita i borghi di San Nicandro, Tussio e l’area archeologica di Peltuinum, per la prima edizione di "Reticoli - Festival delle Terre Alte".
Il territorio del Comune di Prata d’Ansidonia (L'Aquila) si è trasformato in uno spazio di ricerca sociale, giornalismo e attivismo, confermando la necessità di creare nuovi presidi culturali e spazi di riflessione politica e sociale nelle aree interne.
La tre giorni - a cura dell'associazione Tommaso Fasciani, dell’Associazione Donne TerreMutate e dal Centro di Giornalismo Permanente - ha visto alternarsi panel sul giornalismo d’inchiesta, workshop sul territorio, riflessioni di taglio femminista della sociologa e scrittrice Francesca Coin e della scrittrice Aurora Tamigio, fino all’attesissimo incontro, con il fumettista Zerocalcare e all’energia della sezione musicale guidata dai Bull Brigade.
Un programma denso che ha messo radici profonde nel ricordo dell'aquilano Tommaso Fasciani, ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma prematuramente scomparso, legandosi alla sua eredità intellettuale e a uno sguardo sempre attento alle disuguaglianze, alle questioni di genere e ai processi di emancipazione.
La voce delle associazioni promotrici
Profondo orgoglio è stato espresso dalle realtà promotrici, che vedono in questa risposta di pubblico solo l’inizio di un percorso.
«Un successo collettivo che va ben oltre i numeri e che è stato reso possibile solo grazie a una rete incredibile di persone - dichiarano congiuntamente le associazioni -. Siamo orgogliose di poter dire che la macchina organizzativa ha coinvolto così tante realtà, volontarie e volontari, collaboratrici e collaboratori che sarebbe impossibile elencarli tutti: a loro va il nostro grazie più sincero per aver reso possibile tutto questo. Ma il ringraziamento più grande va a chi ha scelto di esserci: alle centinaia di partecipanti che hanno camminato, ascoltato e condiviso queste giornate con noi nel ricordo di Tommaso».
Anche l’amministrazione comunale ha evidenziato l’impatto culturale e sociale dell’iniziativa sul territorio. « un evento di questa portata è stata una scommessa vinta per tutta la nostra comunità - dichiara il sindaco di Prata d’Ansidonia, Paolo Eusani -. I nostri paesi hanno dimostrato di saper accogliere centinaia di persone con calore, e vedere piazze e sentieri animarsi è la prova che le aree interne hanno ancora una forza e una vivacità culturale straordinarie. Ci auguriamo di poter ospitare nuovamente "Reticoli", perché ha dimostrato di non essere un evento passeggero, ma un tassello per la riattivazione sociale dei nostri territori».
I momenti simbolo del Festival
Tra i momenti più significativi della manifestazione spiccano l’inaugurazione del sentiero montano dedicato a Tommaso Fasciani a cura del Cai L’Aquila e la presentazione del bando di ricerca dell’Università La Sapienza di Roma volto a sostenere lo studio critico delle trasformazioni sociali.
Molto partecipato l’incontro con il fumettista Zerocalcare, che ha richiamato centinaia di persone da tutta la regione e non solo. Partendo dal suo libro "Quando muori resta a me", l’autore ha dato vita a un dialogo partecipato sull’importanza delle proprie radici, sui silenzi tra generazioni e della memoria, rispecchiando appieno la sensibilità e lo spirito con cui è nato il festival.
Si chiude, così, la prima edizione di "Reticoli", con la promessa di continuare a tessere questa trama di fili invisibili e resistenti, per continuare a costruire insieme nuovi spazi di cultura, attivismo e socialità.