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di Jacopo Forcella

L’AQUILA. Nell’ex Convento di San Nicola, vicino Arischia, frazione di L'Aquila, si conclude oggi la prima fase del progetto Sementi, il laboratorio per giovani organizzato dall’Ordine Francescano Secolare d’Abruzzo in occasione delle celebrazioni per l’800esimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, che ha richiamato per due giorni una dozzina di ragazzi da diverse zone della regione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma organizzato e finanziato dal Comune dell’Aquila per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Con deliberazione di Giunta comunale numero 182 del 22 aprile 2026, l’Amministrazione ha infatti approvato il programma delle iniziative culturali dedicate al Centenario, nell’ambito del percorso avviato già nel 2024 con il Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane.
Una due giorni che ha stimolato consapevolezza e la produzione di idee originali e concrete attraverso esperienze e laboratori, ma ha anche contribuito a sviluppare nei giovani competenze cruciali come la creatività, la capacità di problem solving e il pensiero critico, con ricadute positive sul loro futuro personale.
Ispirandosi proprio all’invito testamentario del santo di Assisi a "fare la propria parte" nella ricerca del proprio cammino di realizzazione, il progetto Sementi – “Socialità, Esplorazione, Moltiplicazione, Talento, Energia, Network, Trasformazione, Inclusione" – ha così proposto il primo passo per la creazione di un innovativo atelier, un laboratorio di scoperta e applicazione sistematica dei principi e delle tecniche del pensiero laterale (o pensiero divergente), un approccio creativo alla risoluzione di problemi che incoraggia l'esplorazione di prospettive non convenzionali, la rottura degli schemi logici tradizionali e la generazione di idee multiple e originali.
Attraverso l'utilizzo di stimoli inattesi, domande provocatorie e la sospensione del giudizio critico iniziale, il laboratorio ha avuto l’obiettivo di coltivare nei partecipanti la capacità di "pensare fuori dagli schemi" e di liberare il proprio potenziale creativo.
È evidente nell’oggi la difficoltà dei giovani di guardare in modo costruttivo alle proprie risorse interne, generando a volte dinamiche disfunzionali, sia a livello personale che in ambito relazionale. L'obiettivo primario è quindi quello di fornire ai giovani un ambiente libero, stimolante e inclusivo per potersi conoscere più in profondità, riconoscere i propri talenti e gli ambiti in cui spenderli.